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La diffusione delle Tesi

Le tesi vennero prese dai seguaci di Lutero, vennero fatte stampare e poi diffuse per tutta la Germania, trovando moltissimi sostenitori. Lutero trovò l’appoggio delle masse popolari, ma anche dei maggiori principi tedeschi che vedevano in alcune tesi di Lutero un’occasione da prendere al volo. Lutero era tormentato dal pensiero di come potesse Dio perdonare gli uomini, i quali si macchiavano di gravi peccati e condotte vergognose. Gli sembrava assurdo che ci si potesse salvare solo pagando; inoltre nella Bibbia non vi è alcuna traccia di tutte le trovate utilizzate dalla Chiesa per far soldi. Importante fu il viaggio che Lutero compì a Roma nel 1511 per perorare una causa del suo monastero. Convinto di andare a visitare il centro mondiale della cristianità, si ritrovò invece in una città caotica pullulante di soldati, prostitute e personaggi corrotti. Il papa Giulio II si spostava sempre in armatura per risolvere le varie questioni belliche; agli occhi di Lutero, ora Roma era una città dominata da guerra, corruzione, lussuria e avidità. La goccia che fece traboccare il vaso fu l’arrivo a Wittenberg di Tetzel. Il principe tedesco Alberto di Brandeburgo era un ragazzo diciannovenne già vescovo di Magdeburgo e Halberstadt che aveva chiesto alla Chiesa di diventare arcivescovo di Magonza. Si fece prestare i soldi dai banchieri Fugger, pagò la Chiesa e assunse il titolo di arcivescovo, rientrando di diritto tra i principi elettori dell’imperatore. Per cercare di ammortizzare le spese allora Alberto di Brandeburgo si accordò con la Chiesa perché Tetzel vendesse indulgenze per recuperare un po’ di soldi. Tetzel arrivò a Wittenberg e quasi nessuno gli diede retta poiché le teorie di Lutero si erano diffuse in tutta la città. La vendita delle indulgenze subì quindi un gran crollo. Successivamente le tesi di Lutero si diffusero in tutta la Germania e raccolsero vasti consensi, soprattutto tra i principi, ai quali non faceva certamente piacere pagare tutte quelle tasse alla Chiesa di Roma. I principi inoltre vedevano nella riforma protestante un’occasione per impossessarsi delle ricchezze che ingiustamente appartenevano alla Chiesa. All’inizio il papa Leone X non si preoccupò molto della riforma protestante, ma poi nel giro di tre anni le 95 tesi si diffusero in tutta la Germania, Lutero scrisse altre opere e si allargò la spaccatura tra cattolicesimo e protestantesimo.

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