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Cristoforo Colombo

Navigatore genovese. Convinto, grazie all’influenza che ebbe su di lui il cartografo Toscanelli, che le Indie potessero essere raggiunte navigando verso Occidente, in forza della rotondità della terra, dedicò la sua vita a dimostrare questa tesi. Tentò invano di persuadere prima i genovesi quindi, nel 1483, il re di Portogallo. Solo nel 1492 riuscì a convincere Isabella di Castiglia, regina di Spagna.
Salpò da Palos, in Andalusia, il 3 agosto 1492 con una flotta composta da tre caravelle : la Nina, la Pinta, la Santa Maria.
Sbarcò il 12 ottobre dello stesso anno sull’isola che lui stesso battezzò San Salvador.
Dopo aver toccato anche Cuba de Haiti fece ritorno in Spagna il 4 Marzo del 1493. Di questo primo viaggio esiste un libro redatto dallo stesso Colombo. Sempre nel 1493 fece ritorno in quelle che lui credeva essere le Indie, dove si fermò fino al 1496. Durante il suo terzo viaggio, svoltosi nel 1498, venne arrestato per presunte irregolarità nella sua amministrazione delle colonie e ricondotto in Spagna in catene.

Scagionato dalle accuse ritornò nuovamente al di là dell’ Atlantico, raggiungendo le coste dell’ Honduras nel 1502.
Colombo cercava un passaggio per raggiungere un altro mare, ad Ovest delle terre da lui scoperte. La sua flotta fece naufragio sulle coste americane; costretto a rientrare in Spagna, durante il viaggio si ammalò. Raggiunse la Spagna il 7 Novembre del 1504. Pochi giorni dopo moriva la regina Isabella, sua grande alleata. Abbandonato e dimenticato da tutti, Cristoforo Colombo moriva il 21 Maggio 1506.
La sua biografia fu scritta dal figlio Fernando.

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