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LA CONTRORIFORMA

(1545-1648)


OSSERVAZIONI PRELIMINARI
La Controriforma iniziò sostanzialmente per impedire la diffusione del protestantesimo; quest’ iniziativa venne attuata dalla Chiesa di Roma per riorganizzarsi (internamente) e per proporsi (esternamente) con alcuni cambiamenti per poter così riaffermare sui credenti un certo controllo

controriforma: questo termine venne introdotto nel 1776 da un giurista tedesco per indicare la strategia della Chiesa romana, diretta ad arginare a qualsiasi costo il protestantesimo

riforma cattolica: questo termine venne introdotto alla fine del XIX secolo per indicare quei tentativi cattolici che promossero una riforma della Chiesa che però non ne modificasse i principi dottrinali

I NUOVI ORDINI RELIGIOSI
nel XVI secolo vi fu un desiderio di intervenire nella società e di modificare la moralità del clero

Ciò portò alla formazione di nuovi ordini, i quali volevano avvicinare i fedeli alle pratiche di culto e dare un’ istruzione religiosa adeguata

ci furono diversi ordini:

* Teatini (1524): vita ascetica

* Capuccini (1528): predicazione popolare

* Somaschi o Compagnia dei Servi (1534): assistenza

* Barnabiti (1530): istruzione

* Orsoline (1535): istruzione

* Padri dell’ Oratorio (1575): guida per i giovani

* Camillini (1582): curarono i malati

* Scolopi (1617): creazione Scuole Pie

l’ ordine che ebbe maggior rilievo fu senza dubbio quello dei Gesuiti

il fondatore dei Gesuiti fu il nobile spagnolo Ignazio di Loyola che ferito in guerra dovette rimanere in convalescenza per parecchio tempo, durante il quale ebbe modo di avvicinarsi alla religione, di riflettere e di progettare una vita futura diversa

iniziò a frequentare alcune università spagnole, in modo da poter apprendere la via della salvezza

durante un viaggio a Parigi decise, con alcuni amici, di fondare un ordine chiamato Compagnia di Gesù

tale ordine venne riconosciuto e reso ufficiale nel 1540 con la bolla di Paolo III

il primo impegno preso da Loyola e dai compagni era quello di partire per Gerusalemme e di convertire gli infedeli

i Gesuiti svolsero adeguatamente i propri compiti, fino a diventare la colonna portante della Controriforma

questo avvenne anche grazie alla loro formazione; erano uomini colti, preparati, intelligenti, esperti nell’ amministrazione e nella direzione delle attività... e fu proprio la cultura a conferire a questi uomini una presenza di rilievo nella società del tempo

la Compagnia di Gesù si preoccupò anche della formazione dei più giovani e a questo proposito fondarono dei collegi in grado di fornire loro un’ adeguata preparazione; gli alunni dovevano frequentare tre corsi di studio: grammaticale, filosofico, teologico

fecero diverse opere: lotte contro i protestanti, fondarono collegi, riorganizzarono la cultura cattolica (basandosi sul pensiero filosofico di S.Tommaso)...

l’ organizzazione dei Gesuiti venne fissata dallo stesso fondatore con la Formula Instituti e con le Costituzioni

la struttura dell’ Ordine era gerarchica e centralizzata:

* Preposito generale (unico responsabile, eletto a vita, grazie ai suoi poteri venne soprannominato "papa nero")

* professi (erano impegnati direttamente nel proselitismo)

* coadiutori_temporali (dirigevano le case e i collegi)

_spirituali (dirigevano le case e i collegi)

l’ obbedienza era una tra le regole principali oltre alla castità e alla povertà

alternando metodi persuasivi, immaginari, intimidatori... i Gesuiti con la predicazione si spinsero fino all’ Italia meridionale

cercarono di commuovere e conquistare le persone umili e molto spesso ci riuscivano grazie alla loro preparazione missionaria e controversistica

IL CONCILIO DI TRENTO

la convocazione di un Concilio era stata sollecitata:

* dai protestanti (per far valere le proprie argomentazioni sulla Scrittura)

* dagli evangelisti (per proporre una rigenerazione della Chiesa)

* da Carlo V (per rimarginare i dissidi religiosi e politici all’ interno dei suoi territori, che li rendevano mal governabili)

dopo alcune insicurezze, Paolo III convocò il Concilio nel novembre del 1542 a Trento

il suo sviluppo avvenne in tre periodi distinti per diversi fattori (inizialmente scoppiò un’ epidemia di peste, comparvero alcuni esponenti protestanti...) e nei quali si trattarono argomenti differenti

primo periodo del Concilio:

* Sacra Scrittura

* Peccato Originale

* Giustificazione

* Sacramento

secondo periodo del Concilio:

* Eucarestia

* Estrema Unzione

terzo periodo del Concilio:

* Comunione

* Messa

* Purgatorio

* Matrimonio

* Sacramento dell’ Ordine


L’ INQUISIZIONE E L’ INDICE

l’ Inquisizione romana e l’ Indice dei libri proibiti furono i mezzi dei quali si servì la Chiesa per combattere le eresie

il Sant’ Uffizio romano dell’ Inquisizione generale fu istituito nel 1542 da Paolo III su pressione di Loyola

la Chiesa voleva combattere gli eretici, ma anche chiunque potesse rappresentare un pericolo per il suo potere

il Sant’ Uffizio: -formato da sei cardinali e da un cardinele (scelto dai Domanicani)

-diretto da un inquisitore generale

-organo supremo e permanente cui dovevano rendere conto i tribunali vescovili e le inquisizioni locali

-Sisto V potenziò la centralizzazione dell’ Inquisizione con l’ istituzione della Congregazione del Sant’ Uffizio romano (1588)

il controllo della Chiesa aumentava sempre di più e grazie a quest’ ultimo documento riuscì a riportare sotto il suo controllo quei tribunali che erano più condizionati dal potere politico che ecclesiastico

le vittime dei processi inquisizionali furono migliaia

ovviamente col trascorrere del tempo tali processi diventarono sempre più il risultato di rivendicazioni e complotti

infatti vennero arsi sul rogo anche numerosi intellettuali a causa delle loro idee e teorie considerate eretiche, tra questi umanisti, filosofi, esponenti dell’ evangelismo, insegnanti...

per punire gli infedeli venivano utilizzate diverse condanne: esecuzioni capitali, torture di vario tipo, autodafè (ovvero cerimonie-spettacolo nelle quali i condannati venivano portati in piazza vestiti con sacchi e cappelli da somaro), dati in pasto alle fiamme...

alcune persone restavano appes alle chiese locali, come insegnamento per i fedeli

ASPETTI DELLA VITA RELIGIOSA ITALIANA NELL’ ETA’ DELLA

CONTRORIFORMA

la Controriforma influenzò profondamente la sensibilità religiosa, tanto da favorire nei fedeli la disposizione all’ obbedienza e al conformismo

nel corso del XVI secolo la pressione dell’ Inquisizione e l’ attento controllo sui comportamenti delle persone semplificarono la devozione, la disciplina e la presa di potere sui credenti da parte dei precetti ecclesiastici

in tale contesto alcune persone trovarono riparo nel nicodemismo: ovvero si mostrarono apparentemente disciplinati ai religiosi, pur mantenendo dentro se stessi l’ adesione ad idee religiose differenti da quelle del cattolicesimo romano

la Chiesa era vista come un’ istituzione autorevole e benefica

i fedeli si fidavano ciecamente e in cambio ne guadagnavano assistenza morale e rassicurazioni spirituali

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