Ominide 190 punti

L'età dei conquistadores spagnoli

Inizialmente il Nuovo Mondo venne considerato un ostacolo da superare per raggiungere le Indie. Nel frattempo numerosi avventurieri raggiunsero l'isola di Hispaniola attratti dalla prospettiva di facili arricchimenti. I tainos (abitanti dell'isola) furono sfruttati perché trovassero l'oro. Tra il 1515 e 1520 il ciclo dell'oro si era già concluso, il nuovo futuro economico fu affidato alla canna da zucchero. Ma gli amerindi portati come schiavi nelle piantagioni morivano; la produzione divenne redditizia solo quando vennero importati gli schiavi africani.
Dal 1515 le spedizioni verso il Golfo del Messico cominciarono a moltiplicarsi. Nel 1518 da Cuba partirono 2 spedizioni verso lo Yucatan, dove per la prima volta gli spagnoli entrarono in contatto con la popolazione Maya e dove erano anche presenti ingenti quantità d'oro. Hernan Cortes sbarcò sulla costa del Messico e ne prese il controllo in nome del re con la fondazione simbolica della città di Vera Cruz. Nel 1519 Cortes e i suoi uomini cominciarono la marcia verso l'altopiano, pochi mesi dopo entrarono in Tenochtitlan (capitale azteca). Qui gli spagnoli vennero accolti con grande ospitalità dall'imperatore Montezuma II, che poco dopo divenne prigioniero dei conquistadores. Nel 1520 gli aztechi decisero di cacciare gli spagnoli ed assediarono il palazzo. Durante il combattimento Montezuma morì ed i conquistatori anche se dimezzati riuscirono a fuggire. Ottenuti rinforzi spagnoli dalle isole ed alleatosi con altri indios, Cortes ritornò a Tenochtitlan per assediarla. Gli spagnoli chiusero le vie terrestri e tagliarono gli acquedotti, mentre nella città era già giunta un'epidemia di vaiolo; la conquista della città avvene rapidamente dopo la distruzione degli edifici.Simile fu la vicenda dell'impero inca; questa volta la spedizione partì dalla città di Panama, ed era guidata da Francisco Pizzarro e Diego de Almagro. Gli europei attaccarono gli inca in un momento di profonda crisi, infatti erano soggetti alle nuove malattie importate dagli europei, di cui era morto l'imperatore Huyana-Capac. Tra i suoi figli Huascar e Atahualpa era cominciata una guerra civile. Cuzco che a lungo era stata sotto il controllo di Huascar, era stata da poco riconquistata dai generali di Atahualpa, che avevano ucciso il fratello rivale. A Cajamarca Atahualpa e Pizzarro si incontrarono ed ebbero un colloquio, interrotto dalla cattura di Atahualpa da parte dei conquistadores. I peruviani si dispersero e vennero massacrati. Gli spagnoli pretesero un riscatto per liberare l'imperatore, ma una volta ottenutolo uccisero Atahualpa; nel 1533 Pizzarro entrò a Cuzco. Subentrò allora la figura di Manco, un fratello di Atahualpa, che tentò di succedergli ma invano. I peruviani si opposero agli spagnoli guidati da Manco, mentre nascevano le rivalità tra Pizzarro e Alamagro: Pizzarro fece uccidere Almagro, ed i seguaci di quest'ultimo uccisero Pizzarro.
L'america dopo la conquista
Vi sono tesi molto divergenti riguardo la popolazione americana prima dell'arrivo degli europei. La tesi a favore delle cifre più elevate acquistarono sempre più consenso ed una stima di 80milioni di abitanti. La cifra relativa al 1560 circa è basata su un censimento e stima circa 7milioni di abitanti. Le malattie infettive spiegano un simile crollo demografico. Alle malattie occorre aggiungere altri fattori:
* il lavoro forzato a cui gli indios erano sottoposti;
* la distruzione delle infrastrutture agricole: i conquistadores si preoccupavano solo della loro alimentazione a base di carne;
* gli indios erano considerati omuncoli e per questo spesso vennero uccisi e torturati.
La cristianizzazione forzata degli indios e il requerimiento (documento scritto in latino che costringeva gli indios a convertirsi al cristianesimo e riconoscere il papa padrone del mondo) portarono alla distruzione dell'universo religioso, spirituale e simbolico indio. Nel 1562 Diego Landa bruciò tutti i manoscritti Maya da lui rintracciati.
Vero il 1530 il Messico venne ribattezzato Nuova Spagna ed era amministrato da magistrati nominati da Carlo V e dipendenti dal vicerè residente a Città del Messico. Un secondo vicereame venne istituito in Perù con capitale Lima, ma qui il potere del re stentò ad affermarsi sui conquistadores, infatti vi erano:
* numerosi scontri tra le bande di spagnoli per la ripartizione del bottino,
* l'inaspettata capacità di resistenza da parte dei peruviani,
* il conflitto tra conquistadores e re riguardo lo stato giuridico degli indios.
Inizialmente il rapporto tra spagnoli ed indios era regolarizzato dall'encomienda (legalizzava la riduzione in schiavitù). Carlo V, venuto a conoscenza delle violenze che gli indios erano costretti a subire ed influenzato da Bartolomè de Las Casas, che si impegnò nella difesa dei diritti degli indios, cominciò a proclamare che gli indios erano suoi sudditi e non potevano essere ridotti in schiavitù.
Carlo V abolì la creazione di nuove encomiendas ed abolì l'ereditarietà di quelle esistenti. Ma alla ribellione degli spagnoli in Perù la legge fu revocata. Tuttavia il sistema delle encomiendas si estinse quando le tasse divennero troppo alte.
Sia l'impero inca che quello azteco rispetto alle Antille possedevano non solo una maggiore quantità di metalli preziosi, ma anche maggiori risorse minerarie. In seguito all'eusarimento del saccheggio in Messico, vi fu una caduta di arrivi in Spagna, che riprese con la conquista del Perù. Accanto all'oro, ben presto comparve l'argento, una delle più grandi scoperte fu quella delle miniere del Potosì, dove gli indiani furono obbligati a lavorare per l'estrazione del minerale. La produzione aumentòin seguito all'adozione dell'amalgama al mercurio, questo infatti separava l'argento dalla massa grezza, e veniva eliminato per volatilizzazione. L'epoca dell'argento americano si aprì quando le miniere del Potosì cominciarono ad essere rifornite di mercurio del Perù.

Registrati via email