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Sistema politico europeo dopo il congresso di Vienna

Dopo la battaglia di Lipsia Napoleone viene sconfitto. Crolla quindi l’impero napoleonico, nuovi assetti politici territoriali si imposero in Europa. A ciò provvide il congresso di Vienna convocato dalle 4 potenze vincitrici che sono Austria, Gran Bretagna, Prussia e Russia. L’opera del congresso mirò a restaurare un ordine europeo ispirato a quello precedente il 1789, sconvolto dalla rivoluzione francese e dalle guerre napoleoniche. Furono cosi ripristinati l’equilibrio tra i grandi Stati e l’autorità dei legittimi sovrani deposti o sottomessi da Napoleone.
L’ordine europeo stabilito a Vienna non fu però un semplice ritorno all’europa dell’antico regime. Troppo profondi erano stati i mutamenti prodotti nel continente dalla rivoluzione francese e dalla dominazione napoleonica; né era possibile reprimere il corso della nuova civiltà industriale in espansione.
I principi su cui si fondava l’assetto europeo deciso a Vienna urtavano inoltre contro le ispirazioni dei movimenti liberali, democratici e nazionali, il cui seme era stato diffuso in europa dalla rivoluzione francese e dallo stesso Napoleone. Questi movimenti e la pressione delle dinamiche economiche in atto dovevano costituire i maggiori fattori di crisi dell’ordine politico internazionale stabilito a Vienna, che le grandi potenze si erano impegnate a conservare anche con l’intervento militare (santa alleanza; quadruplice alleanza.

Congresso di Vienna
Convocato nel 1814 dalle potenze vincitrici su Napoleone (Austria, Russia Prussia e Gran Bretagna), iniziò nel Novembre successivo i suoi lavori volti a ridisegnare la carta geopolitica d’Europa sulle ceneri del dissolto impero napoleonico. Il congresso si chiude nel Giugno del 1815. Con i due trattati di Parigi nel 1814-1815, stipulati tra gli alleati della coalizione antinapoleonica e la Francia, l’opera del congresso sancì la fine di un epoca della storia politica europea: tramontata l’egemonia francese, si apriva una nuova era caratterizzata da un sistema di sicurezza collettiva gestito dalle grandi potenze.

Il lavoro del congresso di Vienna dura 5 anni ed i principi su cui si basano sono:
- Equilibrio: si cerca di portare indietro le lancette del tempo
- Legittimità: restaurare sui troni le dinastie regnanti prima, durante la rivoluzione Francese
Dopo la rivoluzione francese si ha il rinascimento cioè un ritorno al passato, ma questo fu un problema per la storia, poiché essa non può tornare in dietro.

Vengono ridisegnati i confini della Francia che vi erano sotto Luigi XIV, intorno alla Francia vi sono degli stati chiamati “cuscinetto” che si trovano al confine che servono "bloccare" eventuali attacchi francesi in Europa.
Sul trono della Francia viene posto Luigi XVIII che era il fratello di Luigi XVI.
Dall’applicazione dei due principi di equilibrio e di legittimità derivò il seguente assetto geopolitico:

- La Francia mantenne la sua integrità territoriale venendo riportata all’incirca ai confini del 1792. La realizzazione di un sistema veramente equilibrato richiedeva infatti una francia non eccessivamente indebolita. Nel paese venne restaurata la dinastia borbonica con Luigi XVIII.
Intorno al paese fu però creata una cintura di stati cuscinetto (paesi bassi, stati tedeschi della confederazione germanica, Svizzera e regno di Sardegna) costituiti in modo da rappresentare un efficace barriera contro sue eventuali nuove iniziative espansionistiche.
La Francia venne inoltre obbligata al pagamento di 700 milioni di franchi al titolo di indennità di guerra e ad accettare per cinque anni la presenza di truppe straniere sul territorio;

- L’Austria, sotto l’imperatore Francesco I d’Asburgo, pur perdendo il Belgio, si ingrandi con l’acquisizione della Galizia polacca; inoltre poté recuperare tutti i territori che napoleone le aveva sottratto (Tirolo, Trentino;, Lombardia, Veneto, Venezia Giulia, Slovenia, Croazia);

- La Prussia, sul cui trono sedeva Federico Gulielmo III di Hohenzoller. Ingrandì anch’esso il proprio territorio. Cedette parte della Polonia alla Russia, ma ottenne in compenso metà della Sassonia, la Pomerania svedese e gran parte dei territori della Renannia compresa la Ruhr;

- La Russia guadagnò la Finlandia, la Bessarabia e la maggior parte della Polonia, che fu eletta in regno autonomo con una propria costituzione ma di fatto sottoposta all’autorità zarista (lo zar Alessandro I Romanov ne divenne re, sommando così la corona polacca a quella russia).

- Fu costituita una confederazione germanica di 39 stati in sostituzione della disciolta confederazione del Reno.

- La Gran Bretagna ottenne l’isola di Helgoland della Danimarca e Malta, importante base strategica del mediterraneo. Inoltre il neonato regno di Hannover. fu però nelle colonie che la Gran Bretagna ottenne i suoi principali guadagni territoriali.

- Venne costruito il regno dei paesi bassi

- Fu ristabilita la confederazione elvetica

- In Spagna e Portogallo furono restaurate le rispettive dinastie dei borboni e dei Braganza.

- Il regno di Danimarca perse la Norvegia che andò alla Svezia, ma in cambio ebbe il ducato di Lauemburg che unitamente allo Holstein entrò a far parte della confederazione germanica.

- L’Italia dal canto suo fu sistemata:
1) venne costituito il regno del Lombardo Veneto, sotto la diretta sovranità dell’Austria.

2) Il regno di Sardegna, retto da Vittorio Emanuele I, tornò in possesso del Piemonte e della Savoia; in più ottenne i nuovi territori della ex repubblica ligure;

3) I ducati di Parma e Venezia vennero assegnati a Maria Luisa d’Asburgo, moglie di Napoleone, con la clausola che alla sua morte le sarebbero succeduti i borbone di parma;

4) Il gran Ducato di Toscana ritornò a Ferdinando III d’asburgo-lorena ingrandito della città di piombino e dello stato dei presidi

5) Nel Ducato di Massa carrara fu re insediata Maria Beatrice d’este, alla sua morte nel 1829 il ducato passerà per legittima successione al figlio Francesco IV duca di Modena.

6) Il Ducato di Lucca fu attribuito a Maria Luisa di Borbone

7) Fu ricostruito lo stato pontificio, che cedette Avignone alla Francia ma conservò i suoi vecchi confini nella penisola;

8) A Napoli furono restaurati i borbone con Ferdinando IV con il nome di Ferdinando I, sovrano del regno delle due sicilie;

9) La minuscola Repubblica di San Marino venne confermata la sua tradizionale indipendenza.

Questa sistemazione politico-territoriale fece dell’Austria la potenza egemone in Italia.

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