Il concilio di Trento

Il concilio di Trento è un raduno di cardinali e dura in tutto quasi 50 anni.
Da tempo nel mondo cristiano, si reclamava la convocazione di un concilio ecumenico, cioè universale, che affrontasse i problemi del rinnovamento, e portasse rimedio ai mali che affliggevano il mondo ecclesiastico.
I papi del 1400 avevano osteggiato la convocazione perchè temevano che esso diventasse l'occasione per la rinascita della corrente cosiddetta conciliarista, che sosteneva la superiorità del concilio sull’autorità papale.
I successi del lutarenismo e del calvinismo, non resero più possibile rimandare la convocazione di questo concilio.
Il concilio fu convocato a Trento nel maggio del 1542 da Paolo III, anche se i lavori cominciarono 3 anni dopo a causa della guerra tra Carlo V e Francesco I per il possesso del ducato di Milano.
I lavori si conclusero nel 1563, dopo un interruzione decennale.
La scelta cadde su Trento per non dispiacere né i cattolici né i protestanti.
Fin dall’esordio si confrontarono 2 tendenze: la prima spingeva perché il concilio affrontasse soprattutto problemi di carattere istituzionale; la seconda insisteva per una maggiore attenzione alle questioni dogmatiche e teologiche.

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