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Le cause delle scoperte geografiche e la superiorità europea

La necessità di reperire sempre maggiori risorse, fondamentali per la costituzione e il mantenimento dello Stato, spinse le monarchie nazionali a impegnarsi in una politica di controllo delle rotte commerciali. Ma raggiungere questo obiettivo non era agevole. D'altronde, nonostante tutti i progressi, nel XVI secolo l'Europa non era ancora l'area tecnologicamente più evoluta del pianeta: tale primato sarebbe stato raggiunto sono nel XIX secolo, grazie alla rivoluzione industriale. Né si può sostenere che l'Europa fosse la massima potenza militare dell'epoca: in terraferma era estremamente vulnerabile, come dimostrano le sistematiche sconfitte che subì da parte dei Turchi fino al Seicento. Perché allora gli Europei risultarono imbattibili sui mari? "Perché impiegarono in modo più efficiente vele e cannoni": questa è la risposta dello storico Carlo M. Cipolla. Gli Europei, cioè, seppero sfruttare al meglio la tecnologia della vela e del cannone che anche altre civiltà, come quella turca e cinese, possedevano: "Il veliero armato creato dall'Europa atlantica nel corso dei secoli XIV e XV fu l'invenzione che rese possibile l'espansione europea. Si trattava sostanzialmente di uno strumento eccezionalmente efficiente che permetteva a un equipaggio relativamente ridotto di controllare inusitate masse di energia inanimati (il vento e la polvere da sparo) per movimento e distruzione. Il segreto della rapida e improvvisa ascesa dell'Europa atlantica era tutto lì: l'abilità acquisita nell'impiego dei velieri e l'aver intuito che le battaglie navali non si risolvevano più con l'abbordaggio o con l'impiego massiccio di archi, frecce, pallettoni e spade, ma con l'artiglieria".

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