sc1512 di sc1512
Ominide 5761 punti

-Carlo I Stuart al Trono e la Prima Rivoluzione-

Con l'avvento al trono di Carlo I Stuart nel 1625, la situazione iniziò a precipitare.
Infatti, egli, l’anno seguente, nel 1626, decise di sciogliere il Parlamento. Questo gesto però si rivelò inutile, poiché ne il Re, ne il Duca di Buckingham, riuscirono poi ad imporre d'autorità nuove tasse; questo costrinse il Re a riconvocare più volte il Parlamento.
Dunque nel 1628 i membri del Parlamento sottoposero al Re un documento, la “Petizione di Diritto”, con il quale venne deciso che nessuna nuova tassa poteva essere imposta ai sudditi senza l'approvazione del Parlamento.
Come risposta, il Re, nel 1629, sciolse di nuovo il Parlamento, facendo arrestare i capi dell'opposizione antimonarchica; iniziò così un periodo di 11 anni in cui egli governò senza mani riconvocare il Parlamento.
Successivamente Carlo I nomina William Laud Arcivescovo di Canterbury e Capo della Chiesa anglicana; facendo così egli intraprese una Politica Religiosa di avvicinamento al Cattolicesimo e di attacco ai Puritani.

Inoltre Carlo I tentò di andare a capo della Chiesa Presbiteriana, che era la religione più seguita nella Scozia.
Gli Scozzesi però erano fermi a difendere la loro indipendenza religiosa, quindi non accettarono questo fatto; di conseguenza Carlo I decise di risolvere il tutto inviato il suo esercito in Scozia nel 1639, questa iniziativa si rivelò poi un fallimento, poiché l'Esercito Scozzese riuscì a sconfiggere quello del Re.
A questo punto Carlo I si vede costretto a riconvocare il Parlamento, cosa che avverrà il 13 Aprile del 1640; il Sovrano si vide obbligato a riconvocarlo perché necessitava di nuovi fondi per proseguire la guerra contro gli Scozzesi.
I Parlamentari si opposero a questa idea, quindi Carlo I decise di sciogliere di nuovo appena dopo un mese il Parlamento; per la sua corta durata viene chiamato "Corto Parlamento".
Ma il Re, non riuscendo ad imporre nuovi prelievi fiscali, nel Novembre del 1640 si vede costretto di nuovo a riconvocare il Parlamento.
Da questo momento in poi l'assemblea restò in carica per 13 anni e venne chiamata "Lungo Parlamento", vista la sua lunga durata.
Inoltre il Parlamento riuscire a far approvare nel 1641 una legge, l'”Atto Triennale”, che stabilì l'obbligo di convocare il Parlamento almeno una volta ogni tre anni.
Visto ciò il potere di Carlo I risulta aver raggiunto un livello davvero basso, quindi egli, il 5 Gennaio del 1642, tentò un Colpo di Stato, irrompendo nel Parlamento con centinaia di soldati, cercando di arrestare i capi dell'opposizione parlamentare, però questo tentativo fallì.
Vista l'impossibilità di eliminare l'opposizione dal Parlamento, Carlo I decise di ritirarsi a York, per poi emanare un bando di reclutamento per un esercito di volontari nell'estate del 1642.
In risposta, il Parlamento organizzò a sua volta un proprio esercito, alleandosi anche con gli Scozzesi.
Inizia così la guerra civile: da un lato vi sono il Re, la maggior parte dei Lord, ossia la nobiltà maggiore, e una piccola parte della Gentry, ossia la nobiltà minore; dall'altro vi sono il Parlamento e Londra, con tutti i suoi commercianti, artigiani e anche una parte della Gentry e dei proprietari terrieri non nobili.
L'allestimento dell'esercito parlamentare venne affidato a Oliver Cromwell, che riuscì a creare il New Model Army, ossia un'armata composta da soldati principalmente arruolatisi volontariamente, che sono ben pagati e soprattutto motivati per poter arrivare alla libertà religiosa e politica.
L'Esercito del Re, invece, era molto meno motivato e organizzato secondo forme tradizionali. Infatti esso venne inizialmente battuto nel 1644 a Marston Moon, per poi essere definitivamente travolto dal New Model Army nel 1645 a Naseby.
Così Carlo I decise di consegnarsi prigioniero alle forze scozzesi, le quali lo diedero poi al Parlamento di Londra.

Registrati via email