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Biografia di Calvino

Il suo vero nome è Jean Cauvin. Nacque a Noyon nel 1509 e morì a Ginevra nel 1564 di stenti fisici e morali. Fra il 1529 ed il 1533 avvenne in lui una maturazione che lo portò fuori dal cattolicesimo. Nel 1534 Francesco I scatenò la caccia ai rinnovatori e Calvino si rifugiò in Svizzera, a Basilea, Nel 1541 si stabilì a Ginevra, dove, organizzò la sua chiesa. Egli fonda la sua teologia sul riconoscimento della sovranità assoluta di Dio, che regge con la sua provvidenza la vita del creato e determina il corso degli avvenimenti. Egli accetta la tradizione cristiana, ma la sottomette al giudizio della Scrittura.

Organizzazione della sua Chiesa

Un pastore ed un consiglio di anziani dirigono gli affari della parrocchia. I ministri sono di istituzione divina; i diaconi soccorrono i poveri; i dottori compiono il lavoro teologico. La vita è un continuo fra Bibbia, lavoro e preghiera. Il lavoro è una vocazione religiosa attraverso la quale si realizza nel mondo il piano di Dio; lo Stato deve assicurare la pacifica convivenza degli uomini, combattere l'idolatria, sostenere la vera religione; la vita politica è il campo della santificazione del cristiano.

Rapporti religione/politica per Calvino e i calvinisti

Chi deve controllare la politica è la religione. Chi è stato scelto da Dio per la salvezza è in grado di avere una funzione politica. Calvino mette al rogo chi non la pensa come lui.

Elaborazione del calvinismo

Il tipo di cristianesimo e di protestantesimo comunemente chiamato calvinismo fu in realtà concepito ed elaborato nelle sue linee di fondo a Zurigo da J. Zwingli (1484-1531). Il protestantesimo chiamato "calvinismo" nacque prima di Calvino nella Svizzera tedesca nel decennio 1520-30 e divenne ben presto un fenomeno europeo. La fede cristiana riceve, nel calvinismo, una forte impronta confessante e militante.
I principali errori calvinisti
1) il principio della doppia predestinazione: Dio avrebbe creato una parte degli uomini perché operassero il bene e raggiungessero la salvezza, e una altra parte perché compissero il male e fossero condannati.
2) Calvino ammetteva solo due sacramenti, il battesimo e la cena.
3) Calvino abolì la gerarchia ecclesiastica e introdusse nella sua Chiesa il principio della sovranità popolare. Praticavano un rigorismo morale estremo, una disciplina dura e triste.

La diffusione del calvinismo

Da Ginevra passò nei Paesi Bassi, penetrò in Francia, in Scozia, in Inghilterra. In Francia i calvinisti furono conosciuti col nome di "ugonotti" ovvero "legati da giuramento"; costituirono un potente partito politico. In Scozia conosciuti come presbiteriani. Il nome deriva dal fatto che erano diretti da un consiglio chiamato presbiterio. In Inghilterra furono denominati "puritani"; e i più radicali di essi costituirono la setta degli "indipendenti", la cui principale figura fu Cromwell.

Il calvinsimo a Ginevra

Ginevra fu il grande centro di diffusione: era chiamata "la Roma del protestantesimo". Fu creato un "concistoro", ossia un consiglio incaricato di fiscalizzare la vita delle persone, vigilando sul comportamento di ciascuno. Calvino regolamentò gli abiti, proibì la preghiera in latino, i balli e la musica. Furono soppresse le feste religiose, come Natale e Pasqua. Secondo Calvino, gli eretici, cioè coloro che non accettavano le sue dottrine, dovevano essere repressi con la spada. Autorizzò il divorzio. La ferrea dittatura calvinista finì col provocare numerose rivolte, sempre domate a ferro e fuoco.

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