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Cultura tra Cinquecento e Seicento: Il barocco, la pittura, la letteratura e il teatro

A causa dello scontro tra confessioni religiose diverse, si era creata un’atmosfera cupa e oppressiva. Ora la situazione era profondamente cambiata, si insisteva sui limiti degli uomini, sulla necessità di sottomissione a Dio e sui problemi della vita. Nel campo dell’arte ad esempio, nacque un nuovo stile: il Barocco. Questa tendenza si sviluppò a Roma e in seguito si diffuse in Europa. E’ la grandiosità delle nuove opere realizzate doveva far capire a chiunque la potenza e l’autorità della Chiesa. Gli artisti barocchi più celebri, furono Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini. Con il Barocco si proponeva di colpire il pubblico con invenzioni inusuali e spettacolari, per dare un’idea di movimento e comunicare ai cristiani la grandezza di Dio sulla Chiesa. Tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento lavorò a Roma Michelangelo Merisi, detto Caravaggio. Nel corso del Seicento anche in Olanda vi fu un grande sviluppo della pittura. A cavallo tra Cinquecento e Seicento, in Europa furono realizzate grandi opere letterarie e teatrali. Eppure nonostante tutte le difficoltà, il Seicento fu definito un “secolo d’oro”. La Francia, proprio in quegli anni, diventò il Paese Europeo più importante sul continente e la cultura francese divenne presto un punto di riferimento per tutta l’Europa.

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