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L'attacco dell'Invincibile Armata

Con il corso del tempo, il distacco tra la Spagna di Filippo II e l'Inghilterra di Elisabetta Tudor divenne insanabile. La goccia che fece traboccare il vaso fu la scelta di Elisabetta di eliminare Maria Stuart, sua cugina e cospiratrice della corona della regina Elisabetta, che era stata allontanata dal trono di Scozia e si trovava in Inghilterra. Filippo II aveva pensato infatti di assoldare nobili inglesi perché uccidessero la regina per far salire al trono la cattolica Maria Stuart, in modo da poterla poi sposare e formare una coalizione di due paesi come l'Inghilterra e la Spagna dominati dalla devozione alla religione cattolica. Elisabetta, però, riuscì a scappare a due di questi tentativi e nel 1587, seppur un po’ a malincuore, dovette condannare a morte Maria di Stuart perché la situazione era insostenibile. Filippo II allora dichiarò guerra all’Inghilterra e allestì una potentissima flotta che chiamò Invencible Armada. Nel 1588 Filippo II lanciò l’Invencible Armada contro l’Inghilterra. La flotta inglese era più modesta, ma l’equipaggiamento era molto più esperto; inoltre le navi inglesi erano più piccole, più agili e meglio artigliate rispetto a quelle spagnole. La flotta spagnola, nel tragitto verso l’Inghilterra, fu notevolmente indebolita poiché incontrò ben due tempeste e nella Manica avvenne lo scontro con la flotta anglosassone. L’esito della battaglia fu una netta vittoria degli inglesi che distrussero l’Invencible Armada. La flotta spagnola nel viaggio di ritorno si imbatté in un’altra tempesta che distrusse definitivamente quel poco che rimaneva dopo la sconfitta in battaglia. Il regno di Elisabetta corrispose al periodo del grande sviluppo culturale. Il più illustre artista del tempo fu William Shakespeare.

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