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1500: Società ed economia

La crescita demografica:
Il dato più significativo di questo periodo è un vistoso aumento della popolazione già iniziato nel corso del 400. Possiamo sapere ciò grazie ai censimenti e ai registri parrocchiali. La crescita demografica fu risentita in misura notevole nelle città interessate da un movimento migratorio dalle campagne: non si capovolse il rapporto demografico città campagna (80% popolazione risiede in campagna). Le zone più densamente popolate erano l'Olanda e l'Italia settentrionale. L'aumento della popolazione fu talmente rapido che gli uomini si sentivano soffocati. La durata della vita restava molto bassa soprattutto a causa dell'elevata mortalità infantile. La società dell'epoca era molto più giovane della nostra anche a causa dei numerosi figli per famiglia.


Il costo della vita e la produzione agricola:

Le cause dell'aumento della popolazione sono ancora oscure ma le conseguenze no: il più evidente è l'aumento del costo della vita che non riguardò tutti i paesi contemporaneamente (prima la Spagna poi la Francia, l'Italia, Paesi Bassi, Inghilterra), nella stessa misura e non interessò in uguale misura tutti i generi di prima necessità. I contemporanei collegavano l'aumento dei prezzi all'afflusso di metalli preziosi provenienti dalle americhe che avrebbe provocato un rincaro dei generi di prima necessità. Attualmente però si è scoperto che la vera causa fu l'aumento della popolazione. I più alti aumenti interessarono i generi alimentari, in particolare i cereali, il grano, l'orzo la segale. Ne derivò un vasto processo di cerealizzazione dell'agricoltura che dipendeva dal fatto che la produzione di questi generi non teneva il passo con l'aumento della popolazione; gli uomini del XV secolo si impegnarono in una dura lotta per accrescere la quantità delle loro risorse, mediante l'estensione degli spazi coltivati, modificando il sistema di rotazione triennale dei campi (cercando così di ridurre la quantità di suolo destinata al maggese), la concimazione, e numerose bonifiche nella Maremma, nella repubblica veneta e a Napoli. Si fecero anche molti progressi con l'irrigazione che rese coltivabili molti campi. Aumentarono, a causa dell'accrescere della richiesta di generi alimentari, i profitti derivanti dall'agricoltura e l'aumento degli investimenti agricoli (principalmente esportazioni e colture specializzate).


Il problema dei redditi:
Un'altra conseguenza del aumento della popolazione fu la diminuzione del potere d'acquisto dei lavoratori che aumentarono considerevolmente, ma i prezzi aumentarono più dei salari. Peggiorò la qualità dei consumi alimentari, le calorie animali, divenute molto costose, furono sostituite da quelle vegetali. L'aumento dei prezzi mise in difficoltà anche i proprietari che non gestivano direttamente le loro terre. In alcuni casi questi proprietari passarono alla conduzione diretta delle terre, oppure aumentarono i fitti illegalmente. I piccoli coltivatori indipendenti, sotto le pressioni dei grandi proprietari, diminuirono.


Le miniere e le industrie:
In campo industriale non variò molto nel campo dell'energia che rimaneva umana, animale, l'acqua, il vento e la legna. L'uso del carbone minerale (estrazione in Inghilterra)= restò per il momento limitato al riscaldamento domestico anche se vi erano importanti applicazioni industriali che fecero aumentare la sua richiesta provocando il perfezionamento delle tecniche estrattive (Germania all'avanguardia). Anche altri minerali erano estratti come il ferro (Germania, Inghilterra, Svezia, Francia), il rame (Svezia, Ungheria), l'argento (Germania ma sostituito da quello americano più abbondante e economico) e l'allume (utilizzato per la concia dei pellami e nell'industria tessile si trovava in Oriente e in Italia). Restava di grande importanza il sale. L'accresciuta produzione di ferro consentì l'impianto di numerose industrie metallurgiche di trasformazione (Belliche). La più grande industria dell'epoca era sempre l'industria tessile dove i due sistemi di produzione, manifattura e domicilio (gli imprenditori consegnavano la materia prima presso il domicilio dei lavoranti e la passavano poi a ritirare), coesistevano e si integravano. Nell'industria tessile primeggiava l'Italia ma anche i Paesi Bassi, le fiandre, la cui produzione non si basava più su tessuti di qualità costosi, ma su tessuti leggeri e economici destinati a un pubblico molto vasto. S'imposero anche i commercianti di Anversa, favoriti dalla posizione geografica della città.


I livelli alti dello scambio:
L'aumento dei prezzi indebolì le categorie a reddito fisso ma arricchì quelle che operavano dinamicamente. Si affermarono i mercanti-banchieri-industriali che uniscono le speculazioni finanziarie alle attività commerciali e industriali. Primi furono i banchieri tedeschi, soprattutto i Fugger che furono portati al potere da Jakob che finanziò sovrani e principi in cambio di monopoli. Si nota in quest'epoca una tendenza all'investimento di grandi capitali in attività produttive. Il carattere generale dell'economia restò l'agricoltura e l'attività industriale e finanziaria coinvolge solo una parte minima della popolazione. Il fulcro dei traffici coloniali con le Americhe era per la Spagna la Casa de la Contratacion, per il Portogallo Lisbona. Anversa emerse grazie alla posizione geografica, e li avevano agenzie i banchieri più importanti d'Europa, e gli agenti della corona Portoghese e Inglese. Si diffusero in oltre le borse, luoghi di incontro fisso di banchieri, mercanti, agenti di cambio, dove si trattavano operazioni sulle merci, cambi ecc.. il nome borsa deriva forse dall' Hotel des Bourses della città di Bruges, chiamato così in onore della famiglia van der Bourse presso il quale si stabilivano spesso riunioni d'affari.

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