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-L’XI Secolo-

In Italia nell’XI secolo si sviluppano Centri Abitati vicini a fiumi o laghi, mentre le quattro città italiane più importanti si erano sviluppate lungo le coste ed erano le quattro Repubbliche Marinare: Pisa, Genova, Amalfi e Venezia.
Il loro Commercio era via mare e questo toglie spazio ai commercianti di terra, tra i quali i più importanti sono gli Arabi; tutta la metà dell’XI secolo è occupata da interventi da parte di Pisani e Genovesi per mantenere sotto il loro controllo la Corsica e la Sardegna dagli attacchi proprio degli Arabi.

Dato che il commercio principale era quello marittimo, le guerre di questo secolo non saranno solo territoriali, ma soprattutto per sottrarre al nemico gli avamposti commerciali marini.

A causa degli scontri per i controlli dei commerci marini e per la nascita dei primi pirati, gli imperatori devono stare attenti all’unità territoriale del proprio impero; l’Impero Bizantino dovette difendersi molto per questi attacchi di pirati e di popolazioni marine provenienti dai Balcani.

Tra gli anni 1010 e 1020 un rivoluzionario, Melo di Bari, cercò più volte di scacciare l’Imperatore Bizantino Basilio II dalla Puglia.

Nel 1014 allo Zar Samuele di Bulgaria, in una località Bulgara, venne sterminato l’esercito da Basilio II e per questo lo Zar, preso dalla disperazione, si suicida.

Sempre i questo periodo nell’Impero Bizantino inizia un processo disgregativo dei territori.

In Turchia intanto, i Turchi Selgiuchidi, abitanti della Mesopotamia e della Persia, conquistano sconfiggendo la dinastia dei Ghazna, abitanti dell’Afghanistan, i territori antistanti proprio all’Afghanistan.

Venezia nel 1026 si determina città oligarchica e la famiglia Orseolo viene cacciata dopo mezzo secolo di comando.

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