Genius 5605 punti

Venezia nel Trecento

Venezia rimase fino al 1797 una repubblica oligarchica. Era una delle repubbliche e nel Trecento aveva compiuto una guerra lunghissima con Genova. Genova aveva conquistato Pisa e i dintorni, Amalfi era caduta sotto il dominio normanno, mentre Venezia resisteva e controllava le fiorenti rotte commerciali con l’Oriente. Genova allora tentò di conquistare Venezia, vi furono tutta una serie di battaglie nel mar Adriatico e, nonostante le numerose sconfitte, Venezia riuscì a non cadere e, siccome era bloccata sul mare dai genovesi, si espanse sulla terraferma inglobando i territori del Veneto. Questo fu il fattore che accrebbe la potenza veneziana e permise sul lungo periodo di opporsi a Genova e di sconfiggerla. Dopo la fine di Genova, Venezia dovrà confrontarsi continuamente sia sul mare che sulla terraferma con l’impero ottomano. Dal 1297 venne stabilito che nel Maggior Consiglio potevano esserci solo esponenti di famiglie che in passato ne avevano già fatto parte o persone che venivano ammesse con voto unanime. Questo provvedimento venne chiamato serrata del Maggior Consiglio.

Il Maggior Consiglio era l’organo principale della città e vi facevano parte un migliaio di persone; era l’organo addetto a fare le leggi, a fare le nomine, a scegliere il Doge, a controllare i trattati internazionali. Vennero formati altri due organi: la Quarantia e il Senato. La Quarantia era un organo formato da quaranta persone scelte all’interno del Maggior Consiglio ed era incaricata gestire il tesoro, i bilanci e il commercio. Il Senato invece si occupava della flotta militare e della politica estera. Il Consiglio Ducale composto da un esponente del Maggior Consiglio in rappresentanza di ognuno dei sei quartieri in cui era divisa Venezia e da altri tre esponenti della Quarantia; erano un gruppo di funzionari che aiutavano il Doge. Il Doge era una carica a vita; egli era il supremo comandante dell’esercito, della flotta da guerra e firmava i trattati. Era il governatore di Venezia, ma nel suo operato era continuamente controllato dai membri del Maggior Consiglio. Questo sistema amministrativo durò per cinque secoli ed era ben congegnato perché ogni organismo controllava l’altro e veniva impedito al Doge di diventare un signore. Nel 1310 si formò anche il Consiglio dei Dieci, composto da dieci appartenenti al Maggior Consiglio, che guidava la polizia e i servizi segreti.

Registrati via email