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La situazione dell'Europa nel 1300

Dall’anno 1000 al 1300 la popolazione aveva continuato a crescere in modo esponenziale grazie alle innovazioni tecnologiche agricole introdotte nel XI secolo come la rotazione triennale, l’aratro pesante e alla fine delle invasioni barbariche. L’aumento della popolazione implicò un aumento dei consumi e si cominciò a sfruttare tutti i terreni. Nel Trecento la popolazione europea era troppo superiore alla disponibilità delle risorse, non si riusciva a produrre abbastanza per soddisfare le esigenze della popolazione. L’effetto di questa penuria di cibo fu l’aumento dei prezzi dei generi alimentari e nelle città come nelle campagne si soffrivano la fame e la miseria. Questa situazione provocò un grave indebolimento della popolazione. La crisi del Trecento fu una vera e propria spaccatura nella storia medievale che si espresse con il tracollo della popolazione. La popolazione europea si ridusse di più di un terzo e in alcune regioni anche della metà a causa soprattutto dell’arrivo della peste. La crisi del Trecento fu una crisi innanzitutto demografica e contraddistinta da guerre e rivolte insorte a cause del malcontento generale. Il Trecento segnò la crisi definitiva del papato e dell’impero. Dal punto di vista culturale, ci fu la crisi della scolastica, la visione tipica del Medioevo, a favore dell’umanesimo. Il Trecento fu un secolo terribile e drammatico, ma importante perché segnò il passaggio all’età moderna.

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