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Signorie a Milano

La signoria più importante del tempo fu Milano. Fu il comune che aveva guidato la lotta contro l’impero e, uscita vincitrice, ebbe la possibilità di inglobare tutti i comuni circostanti come Como, Lodi, Crema, Cremona e Monza. Nel corso del Duecento ci fu un confronto tra le famiglie Torriani (o Della Torre) e Visconti. Questo regolamento di conti si concluse nel 1277 con la battaglia di Desio tra i seguaci delle famiglie. I Visconti in quel periodo erano molto potenti perché il loro patriarca Ottone era vescovo di Milano. Vinsero i Visconti che riuscirono a realizzare a Milano la propria signoria. Matteo Visconti nel 1311 riuscì ad ottenere il titolo di vicario imperiale, compiendo un primo passo verso la formazione del principato. Giangaleazzo Visconti intraprese campagne espansionistiche nel nord Italia che inclusero nella signoria di Milano l’intera Lombardia, gran parte del Veneto e una porzione consistente dell’Italia centrale. Nacque in quel periodo una letteratura che narrava le conquiste dei Visconti. Milano si inimicò tutti i comuni vicini perché la sua espansione faceva paura. Le principali rivali erano Firenze e Venezia. Sul piano interno Giangaleazzo Visconti cercò di imporre a tutta la Lombardia delle leggi omogenee. Vennero avviati i lavori di quello che fu il primo ospedale del mondo (l’ospedale Maggiore di Milano) e finanziò importanti lavori pubblici e iniziative per cercare di sviluppare il territorio. Nel 1395 Giangaleazzo aveva ottenuto il titolo di duca dall’imperatore Venceslao. Nel 1402, proprio durante l’assedio di Firenze, Giangaleazzo morì per cause naturali, determinando un vuoto di potere di cui approfittarono i rivali dei Visconti. Intanto la maggior parte delle città conquistate dai Visconti si ribellarono e così nel corso della prima metà del Quattrocento ci fu un forte ridimensionamento dei territori conquistati da Giangaleazzo; il suo successore Filippo Maria Visconti riuscì ad arrestare questa spinta alla rivolta e mantenne nei possedimenti di Milano i territori dal Sesia all’Adda. Nel 1450 ci fu un colpo di stato ad opera di un condottiero delle milizie mercenarie della città, chiamato Francesco Sforza.

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