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Regni Romano-Barbarici

Nel corso del V e del VI secolo, nelle regioni che facevano parte dell’impero romano d’occidente, si formano dei regni autonomi, i cosiddetti regni romano-barbarici, nei quali si assiste a una progressiva, anche se talvolta difficile, integrazione tra i nuovi dominatori di cultura germanica e la popolazione latina. L’aristocrazia romana viene cooptata nell’apparato amministrativo dei nuovi regni, che in gran parte si fonda sulle preesistenti strutture romane. L’esercito, come del resto già accadeva nell’ultima fase della storia dell’impero, è formato da non romani. Nei nuovi regni l’aspetto militare appare preponderante: il relativo consolidamento amministrativo non modifica infatti in maniera determinante la struttura sociale di questi popoli, di natura guerriera e organizzati in gruppi familiari.
In Italia alla fine del VI secolo, con la crisi del regno ostrogoto, si impongono i longobardi: l’organizzazione del nuovo regno riflette la struttura tradizionale della loro società. Il re è il capo dell’esercito in armi e soltanto il gruppo dei guerrieri liberi ha pienezza di diritti. Le cronache dell’epoca, anche se non pienamente attendibili, ricordano la violenza dei nuovi dominatori. Il consolidamento dello stato, che si organizza in un sistema di ducati, non altera la struttura guerriera della società longobarda, nella quale l’autorità resta strettamente legata alla capacità militare e al coraggio, e permangono istituti tradizionali come l’ordalia e il duello. Si assiste tuttavia a un interessante sincretismo culturale tra le popolazioni presenti sul territorio italico, che si riflette anche nelle tecniche militari: i longobardi, infatti, che contendevano ai bizantini il possesso di alcune aree della penisola, adottano armature di tipo bizantino. D’altra parte con la formazione di un’unità politica stabile, gli italici vengono gradualmente cooptati nell’esercito longobardo. L’aspetto militare ricopre un ruolo importante anche negli altri regni barbarici, impegnati a difendere i loro territori dalle incursioni di altre popolazioni e dalle tentazioni espansionistiche dei regni vicini.

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