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Regalità nel XIII-XIV secolo

L'unico privilegio dell'imperatore era l'incoronazione sul suo capo dalle mani del papa. Eppure anche tutti gli altri re erano cristiani e ne utilizzavano i simboli come lo scettro, la corona, la spada e la loro consacrazione avveniva comunque attraverso qualche simbolo cristiano che provava l'origine divina, da loro sostenuta. Difatti queste pratiche portarono addirittura alla credenza dei "re traumaturghi", ossia re con il potere di guarire da una particolare forma di tubercolosi chiamata a quei tempi scrofola, dal Medioevo. I primi ad accaparrarsi questo falso potere furono i re francesi che venivano unti con l'olio dall'arcivescovo, successivamente anche quelli inglesi. I re dovevano mantenere la pace e la giustizia infatti ci si appellava ai tribunali del re e in unione alla pace dovevano proteggere la fede, reprimendo le varie eresie e occupandosi delle possibili crociate. In più avevano anche una funzione di mediatore economico poiché si occupavano della coniazione delle monete, avevano anche il diritto di tassare gli spostamenti delle merci. Per aumentare le entrate ed essere facilitati nel riscuotere le imposte, la tecnica del monopolio regio era la più conveniente su prodotti di uso comune come il vino o essenziali come il sale.

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