Riego di Riego
VIP 1004 punti

PORTOGALLO NEL MEDIOEVO

Nella parte occidentale del penisola iberica il Regno del Portogallo, separatosi nell’XI secolo dal Regno di Leòn, intraprese una dura lotta per liberare la costa atlantica dagli arabi. Il nome del Portogallo deriva da “Portus Cale”, oggi Porto, centro urbano di origine romana il cui territorio costituì il primo nucleo dello Stato portoghese chiamato dapprima Portucale.
I re portoghesi portarono a compimento la liberazione dal dominio arabo entro la metà del XIII secolo: dopo la liberazione della città di Lisbona, avvenuta nel 1147 in seguito a un assedio posto con l’aiuto di contingenti militari inglesi, francesi e italiani, fu la volta dell’Algarve, a sud del Portogallo, liberata nel 1249. Espulsi gli arabi dal proprio territorio, il Portogallo acquistò sempre più nette caratteristiche di Nazione con una sua lingua, una sua identità, una sua letteratura, una sua legislazione e una sua economia. La prosperità del Portogallo era basata sulla sua politica marittima destinata a divenire il fondamento dell’attività produttiva del Paese. Il re Giovanni I d’Aviz(1385-1433) fu l’iniziatore di questo indirizzo economico favorito dal fatto che il Portogallo è bagnato da un intero lato dall’Oceano Atlantico. Il figlio di Giovanni, Enrico d’Aviz principe di Sagres, detto il navigatore, nella prima metà del 1400 fu l’organizzatore della marineria portoghese e il promotore del potenziamento del commercio marittimo, delle esplorazioni e della ricerca tecnico-scientifica relativa alla navigazione. Nell’estremo sud del Portogallo, a Capo San Vincenzo, il principe Enrico istituì un centro di studi marinai che permise di condurre con metodo le esplorazioni lungo le coste occidentali dell’Africa; l’obiettivo era di raggiungere l’Asia via mare navigando lungo le coste occidentali del continente africano: nel 1419 furono occupate le isole di Madera e qualche anno dopo le Azzorre.

Registrati via email