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Dal regno di Teodosio alla crisi dell'impero romano

Dal 379 al 395 vi fu il Regno di Teodosio. In questo periodo si affronterà una fase di grave debolezza dell’impero D’Occidente. Si verificarono grandi migrazioni di popoli. L’Italia subisce frequenti attacchi da parte dei Barbari: nel 410 avvenne il sacco di Roma ad opera di Alarico e la deposizione dell’ultimo imperatore di Roma, Romolo Augustolo. Nel 452 Attila ricompare in Italia, ma desiste dal perseguirne la conquista. Nel 455 Genserico raggiunge le coste del Lazio con la sua flotta e saccheggia Roma. Nel 476 Odoacre depone Romolo Augustolo e così ha fine l’impero romano d’Occidente. Tra il 489 e il 493, Teodorico combatte e sconfigge Odoacre; seguirà il dominio di Teodorico in Italia. Dal III secolo in poi si abbatte nell’impero romano una profonda crisi economica, sociale, politica, istituzionale, culturale, religiosa e militare. Una delle conseguenze più vistose è il progressivo abbandono delle città e vantaggio delle villae. Si indeboliscono il potere politico e le varie istituzioni. La Chiesa d’Occidente sostituisce sempre più spesso l’autorità civile, cosa che non avviene nell’Impero d’Oriente. La letteratura cristiana si diffonde nella società, di pari passo con l’affermazione del cristianesimo e tenta con successo una sintesi con i valori del paganesimo comuni o almeno simili.

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