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La nascita del mondo moderno

Il XV secolo vide trasformazioni negli equilibri mondiali. L'impero bizantino a cui Genova e Venezia avevano riscosso gran parte della propria ricchezza versava in condizioni di estrema crisi. Il colpo definitivo fu inferto ad esso dai turchi ottomani. L'espansione ottomana nella penisola balcanica iniziata alla metà del 300 era stata arrestata dalla rapida ma effimera nascita dell'impero Tamerlano. Alla morte di questi gli Ottomani ripresero la loro avanzata e nel 1543 conquistarono Costantinopoli. la caduta dell'impero bizantino lasciava il posto al nuovo impero ottomano proteso verso ulteriori conquiste. La nascita dell'impero ottomano spinse gli europei a cercare nuove vie di comunicazione con l'oriente: cominciava l'epoca delle grandi scoperte geografiche. Le esplorazioni tese a verificare la possibilità di circumnavigare l'Africa culminarono con il viaggio di Diaz sino alla punta sud del continente (Capo di Buona Speranza). Protagonista dei viaggi di esplorazione fu la caravella nave portoghese veloce e di grande maneggevolezza. Ma la conquista europea dell'alto mare non si spiega solo con fattori tecnici dipese anche da condizioni politiche e da necessità economiche legate alla formazione delle grandi monarchie nazionali. L'era delle grandi scoperte geografiche si aprì con la più importante di tutte quella dell'America ad opera di Cristoforo Colombo. Nell'impresa di Colombo si mescolavano nuove cognizioni scientifiche e spirito di avventura. Ottenuto il sostegno della regina di Spagna, che sperava di guadagnare dall'impresa grandi ricchezze, egli navigò verso occidente pensando di giungere in Asia. Fu Vespucci dieci anni dopo, a rivelare che Colombo non aveva scoperto la via più breve per le Indie ma un nuovo continente. Attirati dale prospettive economiche dei viaggi di Colombo, Spagna, Portogallo e Inghilterra promossero altri viaggi che portarono a ulteriori scoperte. All'epoca della scoperta alcune delle civiltà del Nuovo Mondo benché tecnologicamente arretrate presentavano una vita politica ed economica assai evoluta e una cultura spesso raffinata. Gli aztechi che abitavano il Messico avevano sottomesso da poco le popolazioni della regione costituendovi un vasto impero dominato da un potere centrale molto forte. I Maya raccolti intorno a una miriade di centri culturali vivevano nella penisola dello Yucatan e rappresentavano una delle più antiche civiltà del continente. Con centro nel Perù gli Inca avevano fondato un impero vastissimo retto per mezzo di un forte esercito e di un'efficiente struttura amministrativa. Con lo sbarco in Messico dello spangolo Cortés iniziò la conquista delle terre del Nuovo Mondo e la sottomissione delle civiltà indigene. Oltre ai domini aztechi, gli spagnoli conquistarono l'impero inca, mentre la colonizzazione portoghese riguardò principalmente il Brasile. La facilità delle conquiste non si spiega con la sola superiorità degli europei nell'armamento: un ruolo decisivo ebbe l'appoggio delle popolazioni sottomesse dagli aztechi e dai maya. le conquiste furono mantenute per mezzo dei massacri e la mancanza di difese immunitarie nelle popolazioni indigene fece si che esse venissero falcidiate da malattie, anche banali, introdotte dagli europei; il lavoro coatto fece il resto. Ne derivò un crollo demografico senza precedenti. L'organizzazione politica e sociale introdotta da spagnoli e portoghesi era strutturata secondo modelli feudali per di più particolarmente esasperati. l'attività economica più collegata a quella europea era l'industra mineraria. Mentre la Spagna si impegnò nella conquista e nello sfruttamento dei territori americani, il Portogallo puntò alla colonizzazione dell'oriente costituendo un sistema di fortezze e basi navali.

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