Moschea di Cordova: ampliazione

L'ultima grande ampliazione della moschea di Cordova fu realizzata nel 987. Essa in realtà non apportò nessuna originalità nella costruzione eccetto l'aggiunta di 8 navate. Attualmente nel cuore della moschea si erge una cattedrale realizzato nel XVI secolo. Anche la costrinse della cattedrale è stata una dimostrazione artistica del trionfo del Cristianesimo sull'Islam.
Hernán Ruiz il Vecchio progettò la sua pianta a croce latina e le opere di modifica furono proseguite dopo la sua morte dal figlio Hernán Ruiz il Giovane. Le volte comprendono tutti gli stili, da quello fiammingo al rinascimentale fino al barocco.
Chi entra nella moschea oppure nella cattedrale attraversa per prima cosa il Cortile degli Aranci che in realtà consiste in un enorme spazio ricco di arcate, alberi e fontane.
Qui i fedeli si recavano per pregare in solitudine, ma era anche il luogo perfetto per insegnare, come facevano Averroè, che qui teneva le sue lezioni di filosofia e i medici della città , che qui davano consigli alla popolazione. In realtà in passato il patio era ornato di ulivi, cipressi e piante di alloro: gli aranci che danno al cortile vennero piantati solo nel XV secolo al posto delle palme.

La peculiarità principale della moschea si percepisce immediatamente appena si varca la soglia del suo ingresso principale: una spettacolare distesa di colonne, circa 850, di marmo e di granito che formano una serie di archi di pietra bianca e rossa. Le colonne e i suoi archi sembrano alberi di palme che si aprono a ventaglio nella sala. Elemento di grande rilievo all'interno dea moschea è la qibla che sarebbe il muro orientati verso La Mecca, che indica la direzione verso cui pregano infedeli. Di conseguenza è anche il mihrab, la nicchia, sempre orientata verso La Mecca, che custodisce il Corano. Nel XIII secolo il Cristianesimo trasformo in parte l'edificio: furono soppresse alcune colonne al posto delle quali sorsero la pianta della prima cattedrale, antecedente a quella attuale, e le cappelle.
Tra queste le principali sono la Capilla de Villaviclosa e la Capilla Real decorata con stucchi. L'ingresso principale della Mezquita si apre dove in precedenza si trovava il minareto: è la Puerta del Perdòn ricoperta di placche di bronzo lavorate con diverse iscrizioni, costruita in perfetto stile mudejar ricco ancora di suggestioni arabe, infatti lo stile prese piede in Spagna dopo la cacciata dei Mori.

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