Miyuki di Miyuki
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"comportamento medievale!"
"società ferma al medioevo!"
o persino "barbarie medievale"
..tutte espressioni che si possono incontrare facilmente nelle parole di giornalisti e commentatori politici che, riferendosi a paesi e culture da essi considerati arretrati ed incivili, riassumono il loro giudizio negativo paragonandoli al Medioevo.
nel XV sec si iniziò a parlare di una media tempestas (poi medium aevum), ovvero di una età di mezzo che avrebbe separato l'età classica dal Rinascimento. quest'epoca, convenzionalmente posta tra il 476 (deposizione dell'ultimo imperatore d'Occidente) e il 1492 (sbarco di Colombo in America), è stata a lungo giudicata una fase di rallentamento se non di vero e proprio regresso nello sviluppo civile. il Settecento razionalista ed illuminista, in particolare, condannava del Medioevo soprattutto lo strapotere della chiesa e la mentalità subordinata a una concezione dogmatica della religione. con il Romanticismo l'età medievale venne rivalutata e si cercò in essa la nascita dei popoli e delle nazioni moderne. ma ancora oggi il giudizio negativo di un tempo rimane nel senso comune.

-Quando incomincia il Medioevo?
la data del 476 è quella in cui il re barbaro Odoacre depose dal trono il giovane imperatore di Roma Romolo Augustolo. se si vuole che l'inizio del Medioevo coincida con la fine dell'Impero romano d'Occidente, questo allora va associato ad altri fenomeni precedenti, come l'incontenibile pressione dei popoli germanici sui suoi confini, la decadenza politica e religiosa che aprì la diffusione del cristianesimo, ovvero il collasso interno di una macchina di guerra e di dominio divenuta troppo estesa per rimanere compatta.
-La tarda antichità
un'età tardoantica che andrebbe separata del Medioevo vero e proprio segnò la fine di un mondo che era rimasto sostanzialmente omogeneo per secoli e del cui tramonto si rendevano conto solo i contemporanei
-Paganesimo e cristianesimo
il senso di sgomento davanti alla crisi del Vecchio mondo è compensato dalla speranza che reca con sè la nuova fede del cristianesimo.
il conflitto tra paganesimo e cristianesimo fu molto più di un confronto fra religioni: in esso si misuravano due complessive visioni del mondo, due concezioni dell'uomo, della società e dello stato irriducibilmente diverse e antagoniste. lo scontro si concluse con la vittoria del cristianesimo annunciata dalla conversionde dell'imperatore Costantino e dal suo editto del 313 che concedeva la libertà di culto ai seguaci della nuova fede. i successivi editti di Teodosio, che fecero del cristianesimo la religione ufficiale dell'impero, segnarono anche dal punto di vista religioso la fine del mondo antico.
-Quando finisce il Medioevo?
la principale cesura introdotta dalla storiografia è quella tra Alto e Basso Medioevo, una linea di separazione che si colloca intorno alla fine del primo millennio e che distingue la prolungata decadenza del mondo antico da una grande fase espansiva, sotto il profilo demografico, economico e civile, che conduce alle soglie dell'età moderna. ma se l'anno Mille rappresenta un momento di interruzione della continuità storica e consente agevolmente di dividere in due l'età medievale, resta da definire quando questa puo' dirsi conclusa. la periodizzazione tradizionale indica a questo scopo il 1492, anno dello sbarco di Colombo sul continente americano. quel viaggio di Colombo si inseriva in una lunga serie di esplorazioni, iniziate molti decenni prima da vari navigatori europei, le quali erano già il risultato di cambiamenti importanti avvenuti sul piano economico, culturale e politico che avevano quindi precedentemente segnato la fine dell'età medievale. la questione rimane dunque aperta: quando ebbe termine il Medioevo?
oggi la storiografia è prudente nel dare una risposta netta, anche perchè essa varia a seconda dei parametri di interpretazione adottati.
-L'ambito geografico
al mondo mediterraneo romano, erede della civiltà ellenistica, vediamo contrapporsi un variegato insieme di popoli che si affacciano dalle steppe asiatiche e dalle regioni del nord. di questi popoli, barbari per definizione perchè non sapevano parlare il greco e il latino, il mondo romano-ellenico aveva sempre avvertito la presenza ostile al di là dei propri confini e quando non riuscì a tenerla lontana visse come un'insopportabile umiliazione il contatto con essa. Non furono le bande dei vandali e dei goti a causare la fine della società romana, ma non stupisce che così pensassero i contemporanei dello storico greco Zosimo (V sec).
il mar Mediterraneo, che era stato il centro di una civiltà sostanzialmente unitaria anche quando era politicamente divisa, cominciò ad essere una zona di confine: da una parte l'impero bizantino, dall'altra una regione occidentale attraversata da popolazioni barbariche . in questo scenario irromperà dopo non molto tempo la grande espansione arabo-islamica che completerà la divisione del Mediterraneo accentuando l'isolamento dell'Europa.

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