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Medioevo

Dizionario

Stato: oggi è l'esercizio della sovranità cioè di un'autorità che non riconosce enti superiori. Esso esercita la sua sovranità mediante un apparato di funzionari. Nel medioevo lo stato in questo senso non esiste perché queste sue caratteristiche sono messe in discussione e vi è lo sviluppo dei legami feudali quindi tutto si "privatizza". Nel medioevo non esistono funzionari, ma vassalli.
Curtis: è l'unità economica e sociale dell'Alto Medioevo.
Servi della gleba: sono contadini di condizione libera, ma vincolati alla terra su cui lavorano.
Vassallo: è l'uomo che con un giuramento di fedeltà si vincola ad un altro uomo. Il termine significa "valletto".
Feudo: deriva da una parola germanica che significa "quota" di un gregge. È poi passato ad indicare il dono che viene fatto per ottenere la fedeltà di qualcuno.
Beneficio: termine che indica la concessione di privilegi e favori.
Omaggio: è l'atto che costituisce il rapporto vassallatico: il rituale con cui l'uomo accetta di diventare vassallo di un altro uomo.
Superstizione: interpretazioni della realtà che non rientrano nel sistema di credenze stabilite.

"Medioevo" significa "età di mezzo" ed è usato per indicare il periodo di mille anni compreso tra la fine del mondo antico e l'inizio dell'età moderna. I limiti furono segnati con la caduta dell'impero romano d'occidente (476) e la scoperta dell'America (1492). Esso è considerato come un'epoca di decadenza della civiltà; ci fu anche una diffusione del protestantesimo nell'Europa settentrionale.
La prima storia di questo periodo fu scritta da Cristoforo Cellario riassumendolo come un regresso dell'Europa e solo verso la fine si sarebbe risollevato, per risorgere nell'epoca del Rinascimento.

Quest'idea rimase indiscussa fino a quando il movimento romantico favorì una rivalutazione del periodo medioevale perché erano maturate alcune culture europee moderne; la società medioevale fu complessa e articolata. Si scoprì che anche la cultura e l'arte avevano avuto momenti di grande splendore grazie alla mancanza dell'influsso dei classici.
Continuarono a svilupparsi il cristianesimo, l'impoverimento delle campagne e la crisi della vita cittadina.
Vi furono innovazioni nell'agricoltura che permisero di aumentare la produttività delle campagne. In questo periodo si vide l'età d'oro della civiltà araba e di quella bizantina.


Crisi economica --> declino delle città
Crisi demografica --> regresso della vita cittadina dovuta a epidemie, carestie, guerre.
Cause del declino delle città:
1. stagnazione di commerci e artigianato; strade romane non curate, ponti crollati: comunicazioni difficili
2. la moneta era scomparsa e gli scambi avvenivano ormai con il baratto
3. gli arabi s'impadronirono delle coste mediterranee
L'Europa dell'Alto Medioevo fu così un'Europa senza mare: porti insabbiati, città portuali semidistrutte, pirati sempre in agguato.
Continuò comunque ad esistere un commercio di lusso che trasportava in Europa merci preziose destinate alle corti o all'alta aristocrazia e provenivano dall'Oriente o da mercanti bizantini.

Vaste porzioni di terra rimasero incolte, i boschi invasero le campagne e molte zone si spopolarono in seguito alla malaria (malattia sconosciuta in epoca antica).
Disboscare un terreno e dissodarlo era un lavoro lungo e difficile e richiedeva strumenti di ferro che pochi possedevano.
Abbastanza importanti erano i boschi e gli specchi d'acqua: il bosco forniva legname per le costruzioni, per cucinare e riscaldarsi, gli specchi d'acqua permettevano la pesca e la caccia.
L'economia dell'Alto Medioevo era quindi un'economia di sussistenza: i prodotti dei campi davano a malapena quanto bastava per nutrire gli agricoltori stessi. Ogni comunità pensava all'autosufficienza.

Il nucleo di produzione fu la fattoria o curtis, erede della villa romana. La curtis era divisa in 2 parti:
* la pars dominica ("parte del signore"), gestita direttamente dagli uomini di fiducia del signore, ovvero latifondisti appartenenti all'aristocrazia.
* la pars massaricia, costituita dai poderi coltivati dai coloni (o massari) e dalle loro famiglie: essi erano i cosiddetti servi della gleba.

Il sistema prevedeva che i massari consegnassero il tributo annuale in natura e dovessero prestare periodicamente la loro opera, i loro attrezzi o i loro animali alla pars dominica. Molti piccoli proprietari donavano ai signori la loro terra (detta "allodio") per ricevere in cambio un affitto, divenendo così massari.
Il signore avevi quindi funzione economica e politica. La curtis era un'unità produttiva e di organizzazione sociale.

C'è un elemento positivo: la scomparsa della schiavitù, che contribuisce alla riabilitazione del lavoro manuale e spinge gli uomini dell'occidente a cercare soluzioni per rendere il lavoro più efficiente (mulino ad acqua).

La struttura politica del mondo medioevale era il feudalesimo.
L'uomo del Medioevo è un vassallo: essere vassallo significa essere "l'uomo di un altro". Esso infatti prevede un rapporto individuale tra il re che concede al vassallo un beneficio, ovvero una porzione di terra, e in cambio esige una serie di obblighi specialmente militari.

Il feudalesimo fu un'istituzione di origine germanica. La parola "feudo" deriva dal germanico e significa "quota" di un gregge.
Il feudalesimo iniziò a vedersi agli inizi del VII secolo e divenne, con Carlo Magno, la struttura portante dell'impero franco. Dalla Francia venne esportato in Italia settentrionale, nei paesi germanici e in Inghilterra. In Francia fu abolito solo con la rivoluzione francese.
Inizialmente il "beneficio" con cui il signore ricompensava il vassallo non era legato necessariamente alla terra. Poi però il nucleo del sistema divenne il feudo, ovvero una porzione di territorio che il sovrano concedeva al suo vassallo (che significa "valletto") e s'impegnava a prestare servizio militare.

L'amministrazione centrale e periferica, la burocrazia e l'esercito tendono a scomparire, sostituiti da una fitta ma disorganizzata rete di rapporti personali di dipendenza.
Il feudalesimo prende così il posto dello stato per la mancanza di organizzazione centrare, di una burocrazia e di un esercito.

Il beneficio feudale veniva concesso durante una cerimonia, detta investitura, che comportava un preciso rituale. Essa era costituita da alcuni gesti semplici ma significativi: le mani del vassallo dovevano essere racchiuse nelle mani del signore, ci doveva essere il bacio sulla bocca tra i due e doveva venire recitata una breve formula con la quale il suddito si riconosceva "uomo" del suo signore (da cui la parola omaggio).
Il legame che si creava attraverso l'omaggio era vincolato sino alla morte di uno dei due. Violare questo patto è il più grave dei delitti e lo privava di ogni diritto.
Il primo signore è il re: i feudatari maggiori (vassalli) possono nominare feudatari minori (valvassori), che a loro volta nominano altri feudatari minori (valvassini).

La cultura medioevale era caratterizzata da una particolare visione del mondo di tipo prescientifico. La popolazione si credeva circondata da presenze soprannaturali che erano sentite reali. Essi ritenevano di doversi quotidianamente confrontare con demoni, streghe e altre entità invisibili.

Durante il primo Medioevo venne rimosso il mondo pagano, popolato da dèi e forze invisibili; tuttavia nn scomparvero nel nulla. Essi continuarono a vivere nell'immaginario collettivo mescolandosi con elementi cristiani dando origine a leggende che agirono su vari aspetti della civiltà.

Tra le figure più importanti dell'immaginario spiccava il drago, che rappresenta la presenza del mondo demoniaco. L'essere umano riesce a trionfare su di lui solo con una forte personalità spirituale, ricorrendo alla presenza di Cristo.
Scacciare un drago era considerato uno dei miracoli più straordinari compiuti da un santo.
La tradizione narrata da Fortunato, relativa a san Marcello di Parigi, era la seguente:
"i familiari videro un'enorme bestia uscire dalla tomba. La gente fuggì dalle proprie case. Saputo il fatto, Marcello doveva trionfare sul nemico. Uscì dalla città e, con la guida di Cristo, si avvicinò al luogo dove lo aspettava il duello. Quando arrivò il drago, Marcello iniziò a pregare e il nemico, chinando il capo, iniziò a invocare il perdono. Allora Marcello gli disse che sarebbe dovuto restare in luoghi deserti o immerso nel mare senza recare problemi alla gente. Così lasciarono andare il drago e da allora non se ne sono trovate altre tracce."

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