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Medioevo

La nascita dei comuni
Nel nord e centro Italia durante l'XI secolo d.C. (1000-1100) si vide l'affermarsi dei cosiddetti comuni, cioè stati-città che nacquero a causa di un forte sviluppo demografico e di una crescita economica, culturale e sociale; gruppi di cittadini che si associarono dopo il trasferimento dalla campagna (che prima, durante il feudalesimo, era il centro di tutte le attività) alla città. Quindi, mentre il sistema feudale era centrato nelle campagne, i comuni sono centrati nelle città. Uno dei comuni più importanti era la città di Firenze. All'interno dei comuni nacquero le botteghe (tessili, della ceramica,...), dove gli artigiani (gli ex contadini) producevano materiali e oggetti diversi a seconda delle materie prime presenti in quel luogo. Inizialmente questi stati-città erano governati dall'aristocrazia, ma poi si formò una nuova classe sociale: la borghesia. Questa era formata da persone che si erano arricchite ed avevano ottenuto potere con il proprio lavoro. La parola borghesia deriva dal latino “burgensis”, che significa abitante del borgo.

Federico Barbarossa
Intorno ai comuni si presentarono però molti contrasti interni di carattere politico, perchè alcune città si trovavano sotto l'influenza della Germania. In quel periodo nell'area tedesca era al potere Federico Barbarossa (il cui vero nome era Federico Hohenstaufen), che si fece nominare re di Germania nel 1152. Nel 1154 scese in Italia e l'anno dopo (quindi nel 1155) venne incoronato imperatore da Papa Adriano IV. Federico Barbarossa voleva ricreare la situazione che si era venuta a creare con Carlo Magno durante il periodo del Sacro Romano Impero. Approfittando del suo potere però, si comportò in maniera aggressiva, soprattutto con le città lombarde; nel 1160 infatti assediò Milano e 2 anni dopo (nel 1162) la rase completamente al suolo.
Stanche di queste prepotenze, le città della Lombardia fondarono una lega chiamata “Lega Lombarda” (appoggiata dallo stesso Papa che aveva incoronato Federico Barbarossa imperatore) e riuscirono a scacciarlo.

La situazione al sud
Nel XII secolo (1100-1200) Ruggero d'Altavilla riuscì a scacciare gli arabi dalla Sicilia e venne nominato conte, Suo figlio, Ruggero II, si fece incoronare re di Sicilia nel 1130 e, poiché aveva desideri espansionistici, cominciò ad espandersi fino all'Italia meridionale. Adottando un sistema monarchico molto centralizzato. Il suo regno durò dal 1130 al 1154.

Quindi mentre al nord e al centro c'erano i comuni, al sud c'era una monarchia molto forte, tenuta da Ruggero II.

Le 4 città marinare
Fra le città che si erano affermate come comuni nell'XI, nacquero le 4 città marinare (che avevano il controllo del commercio marittimo). La prima, Amalfi, faceva trattative con gli arabi e fondò molte colonie, ma con l'arrivo di una popolazione normanna venne cancellata. Pisa divenne quindi la principale città marinara ed estese tutto il suo potere sul Tirreno, ma Genova, gelosa di questo potere, riuscì a sconfiggerla nella battaglia della Meloria nel 1284.Intervenne quindi Venezia che, sconfiggendo Genova, diventò la città marinara più importante di quell'epoca e assunse il controllo totale dei mari (quindi le navi che passavano dovevano pagare dazi, aveva il controllo su tutti i mari,...)

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