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Alto Medioevo

L’Alto Medioevo è lo spazio di tempo compreso tra la caduta dell’impero romano d’Occidente e l’anno Mille. In questo periodo si verificarono dei mutamenti: un gigantesco fenomeno migratorio interessò gli abitanti delle steppe asiatiche. La dissoluzione dell’impero d’occidente provocò il sorgere dei regni romano-barbarici. I franchi erano popoli germanici penetrati a ovest del Reno. Si erano convertiti al cattolicesimo; erano governati dai discendenti di Pipino il Vecchio, Carlo Martello che fu il difensore della cristianità perché si scontrò con una banda di arabi e li mise in fuga. La battaglia di Poitiers divenne un mito della storia; europei indica i vincitori dello scontro con gli arabi. Pipino era un re discusso dalla chiesa di Roma perché c’era bisogno di un pontefice con più prestigio. Nel 313 l’imperatore Costantino aveva trasferito la capitale a Bisanzio e aveva consegnato al papa Silvestro la guida dell’Occidente e il possesso territoriale di Roma.
Successore di Pipino fu il figlio Carlo Magno (il grande), aveva condotto delle campagne militari per estendere il dominio. Sottomise i sassoni e li convertì al cristianesimo. L’impero era germanico; il sovrano esercitava personalmente il suo potere sui sudditi dai quali riceveva un giuramento di fedeltà. La struttura era fondata sul rapporto interpersonale di fedeltà, poteva funzionare fino a quando l’imperatore non veniva messo in discussione. Quando avvenne ciò l’impero andò in crisi. L’impero venne diviso con il trattato di Verdun nel 843: Ludovico il Germanico ottenne i territori orientali, mentre quelli occidentali vennero assegnati a Carlo il Calvo che avrebbe ottenuto la corona imperiale. Si formarono dei centri di potere sotto il controllo dei feudatari. Il feudalesimo era un ordinamento fondato sulla donazione di un bene che un sovrano faceva a chi gli avesse prestato particolare servizio. Nasce la figura del vescovo-conte che ricopriva un ruolo sia nella gerarchia ecclesiastica sia civile. In Italia per dirimere un conflitto sorto a Milano fra la grande nobiltà da Ariberto d’Intimiano, il nuovo imperatore Corrado II il Salico emanò nel 1037 la Constitutio de Feudis, si sanciva l’ereditarietà dei feudi minori. Il sistema feudale attribuiva ai piccoli feudi la proprietà familiare, riconosciuta con il Capitolare di Quierzy. Si verificò una rottura tra l’impero d’Oriente e la chiesa di Roma nel 1054 quando il papa lanciò la scomunica sul vescovo che guidava la diocesi di Costantinopoli. Il pontefice di Roma venne scomunicato e venne proclamata ortodossa l’interpretazione del cristianesimo. Nasce il grande scisma. Il cristianesimo venne scosso dallo scontro fra papato e impero che si manifestò quando salì al trono Gregorio VII, che divenne poi papa. Promosse la riforma gregoriana dove veniva condannata la vendita di cariche ecclesiastiche e veniva riaffermato il celibato dei preti. Si aprì uno scontro: la lotte per le investiture quando Gregorio VII riafferma la priorità del papa sull’imperatore; ciascuno rivendicava per sé l’autorità di investire un vescovo che svolgesse anche funzioni di feudatario. Si concluse con il Concordato di Worms che riconobbe alla chiesa la supremazia nel campo spirituale.

Cristiani ed Ebrei
Il cristianesimo era nato dall’ebraismo. Con gli editti di Teodosio divenne la religione ufficiale dell’impero. Si cercava di diffondere la nuova fede tra i pagani , i primi cristiani però dovevano fronteggiare la concorrenza degli ebrei. Nasce l’antigiudaismo: riguarda la religione; e l’antisemitismo: riguarda la razza.
Con gli imperatori Vespasiano e Adriano si conclusero le dispersioni degli ebrei (diaspora) con la distruzione del tempio di Gerusalemme. Le comunità ebraiche alla fine del Medioevo, avevano l’obbligo di risiedere in zone chiuse, senza contaminare gli altri all’interno della città (ghetti).

Islam
Nel 622 nella penisola arabica un capo politico, Maometto, aveva abbandonato La Mecca. egli fu il profeta di una nuova religione, il cui inizio coincide con la migrazione (ègira) dalla Mecca a Medina.
Il libro sacro è il Corano (recitazione) e contiene i precetti dell’Islam (sottomissione). Gli arabi erano un popolo combattente, la loro religione doveva sapersi difendere. Ci fu la conversione al monoteismo islamico, culto dell’unico Dio, Allah e i suoi successori condussero gli arabi a conquistare i territori vicini. I musulmani concepivano i rapporti con i seguaci delle altre religioni: da una parte i politeisti era concessa la conversione all’islam, dall’altra glie ebrei e i cristiani, considerati “popoli del Libro”, seguaci della Bibbia testo sacro.

Società Feudale
Si diffuse un nuovo tipo di società, la società feudale. Essa era un tipo di servitù legata alla terra; i contadini ricevevano dal loro signore un appezzamento di terra da cui ricavare da vivere. Il raccolto andava consegnato al signore, sulla cui proprietà ciascuno doveva prestare una quota di lavoro obbligatorio (corvèe). Quindi era fondata sulla donazione di un bene che un signore offriva a chi gli prestava servizio.
Gli abitanti della villa, delle case di campagna, potevano rifugiarsi nella corte, cioè nella cerchia muraria che circondava la casa del signore. Nasce il sistema curtense cioè l’organizzazione della proprietà agraria. Il feudalesimo: ai rapporti fra la proprietà delle terre e la popolazione contadina si sovrappose l’insieme di relazioni personali e politiche. La crescita dell’autonomia dei feudatari favorirono la moltiplicazione delle dipendenze feudali. Venne definita la struttura a piramide (rappresentazione tipica del modello feudale): il potere era emanato dal sovrano poi i vassalli, valvassori, fino alla massa dei contadini. C’erano i bellatores, cavalieri, specializzati nel combattimento con la lancia e la spada a dorso di cavallo. Ci fu l’introduzione della staffa. Questo comportava dei costi dell’armamento e un lungo addestramento, quindi era praticabile solo da un numero ristretto di uomini nobili o sotto la protezione di un signore. Si parla di primo, secondo e terzo stato per riferirsi al clero, alla nobiltà e alla restante parte della popolazione.

Basso Medioevo
L’anno Mille è l’inizio della rinascita dell’economia medievale. Millenarismo: attesa profetica della fine del mondo. La debolezza economica avevano favorito un sentimento della precarietà della vita.
Le incursioni idei popoli stranieri in Europa cessarono le violenze di vicini, epidemia, mancanza di cibo che erano abituali per la popolazione europea. Gli ungari avevano intrapreso un processo di pacificazione che li portò a convertirsi al cristianesimo e a costituire un regno. I saraceni non estesero più i saccheggi penetrando nella terraferma. I normanni si stabilirono nella regione della Francia , la Normandia. Si impossessarono del regno d’Inghilterra con Guglielmo il Conquistatore che sconfisse i sassoni nella battaglia di Hastings. Altri erano sbarcati nell’Italia meridionale inserendosi nelle lotte fra gli arabi, i bizantini e i ducati longobardi. Questa sarà decisiva per porre fine al dominio arabo sulla Sicilia. Nei secoli dell’Alto Medioevo gli scambi commerciali si erano ridotti; si consumava ciò che si produceva e si poteva cambiare all’interno della comunità di villaggio (autoconsumo). Erano cadute le grandi strade romane, si erano spopolate le città. Al ripristino delle strade romane si affiancò la ripresa della navigazione marittima che tracciò nuove rotte nell’Atlantico e nel mare del Nord. I centri di scambio sorgevano presso i porti marittimi. Le fiere si tenevano in occasione di certe festività religiose; più importanti nella regione della Champagne.

I commerci consentirono la ripresa dell’economia monetaria quasi sparita. Le operazioni di scambio aprivano la strada alla nascita dei primi istituti bancari.

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