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I Longobardi

Chiamati Longobardi perché portavano lunghe barbe.

Invasione longobarda

Nel 518 d.C. Alboino, re longobardo, penetra in Italia.
I Longobardi erano conosciuti maggiormente per la loro ferocia, erano Ariani. Conquistano in Italia in un primo tempo le città del nord, creando così la Longobardia (successivamente chiamate Lombardia), con capitale Pavia.
Il resto del territorio settentrionale si chiamava Romania (Ravenna), appartenente all’Impero d’Oriente.

Il regno longobardo

I Longobardi eleggono un duca e dei bardi. I ducati sono entità economiche e territoriali autonome, nasce così il concetto autonomistico.
584 d.C. Elezione di Autari e Agilulfo, che hanno portato alla cristianizzazione, con papa Gregorio Magno.
Altro re molto importante è Rotari, da cui l’editto di Rotari nel 643 d.C.
I Longobardi agivano senza delle leggi specifiche e grazie a questo editto si inizia così ad adottare il sistema giuridico romano, che eliminerà le tradizioni barbare poco a poco.

La fine del regno longobardo

Liutprando cerca di fare un accordo con il papa che però è titubante perché ha paura e timore del popolo longobardo.
726 d.C. – 728 d.C. lotta per l’iconocrastia (lotta per l’abolizione delle immagini sacre, questo perché Dio non va rappresentato), in occidente si è contro questa ideologia. Liutprando ne approfitta delle sommosse e di questo scombussolamento per attaccare ed invadere le terre dell’Italia centrale. Va poi a Roma dove il papa Gregorio II gli dona il Castello di Sutri, avviene così la cosiddetta “donazione di Sutri”.

Alleanza tra i Pipini e il papa

In Gallia governano i Galli, dinastia Merovingia  Meroveo, Clodoveo, Dagoberto e Childerico III; gli ultimi sono chiamati i Re Fannulloni.
In Gallia per l’appunto quando muore un sovrano il regno viene ripartito trai figli.
Potere politico ed economico vengono conferiti tutti su di una persona chiamata “Maggiordomo” oppure “Maestro di palazzo”.
Trai Maggiordomi più rilevanti ricordiamo: Pipino di Heristal, che nel 687 d.C. caccia gli altri Maggiordomi per essere lui l’unico.
A seguire Carlo Martello, il quale ferma le popolazioni arabe a Poitier, perché cercavano di espandersi nell’Europa meridionale e nel Medio oriente. C. M. usa però i beni della Chiesa per pagare i suoi soldati.
Carlo Martello ebbe poi due figli, Carlomanno che diventerà poi monaco, e Pipino detto il breve. Quest’ultimo vuole recuperare tutto il potere prendendo il posto di Childerico III, con la scusa che è un re inerte. Lo chiede dunque al papa, che in cambio chiede ai Franchi di eliminare i Longobardi, che presentano una possibile minaccia.

Nel 750 d.C. viene consacrato a Soisson e diventa re dei Franchi; ha così inizio la dinastia Carolingia. Questo darà inizio ad una forte alleanza con i Franchi e il papa.

Intervento dei Franchi in Italia

I Franchi dunque devono recuperare le terre longobarde per darle al papa, Stefano II.
Il papa unge (con l’olio sacro) Pipino e i sui due figli Carlomanno e Carlo Magno (i quali diventeranno poi Patrizi di Roma – titolo onorario) , questo perché il potere/ la missione viene da Dio.
Nel 754 Pipino va in Italia per sconfiggere Re Astolfo, che cede dando delle terre al papa. Nel 756 però, Re Astolfo proverà a riprendersi le terre cedute, causando un secondo intervento di Pipino, dando luogo ad una seconda disfatta, ancora peggiore della prima perché sentitosi tradito e deriso. In questo modo recupera molte terre, tra cui la Pentapoli e l’Esarcato. Questo prenderà il nome di: “La donazione di Pipino”.
I due figlio di Pipino cercheranno di riappacificare i rapporti con i Longobardi, sposando le figlie del re longobardo Desiderio.
Nel 771 d.C. muore Carlomanno (cause incerte), normalmente nella tradizione franca il potere va ai figli, però Carlo Magno si fa avanti allontanando la moglie e i figli di suo fratello per prendere il potere del regno intero. Allontana da se stesso anche la moglie Ermengarda. Ricomincia così il conflitto.
Desiderio sentitosi così oltraggiato cerca di recuperare l’Esarcato e la Pentapoli, interviene però Carlo Magno nel 774 d.C. (fine impero Longobardo) imprigionando definitivamente Desiderio. Dell’Impero Bizantino rimane solo il sud dell’Italia.

Di conseguenza Carlo Magno diventa re dei Franchi e dei Longobardi.

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