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I Longobardi in Italia

Pochi anni dopo la conclusione della guerra greco-gotica (563) arrivò in Italia (maggio 568) un altro popolo germanico, quello dei Longobardi.
Essi trovarono una penisola distrutta dalla lunga guerra greco-gotica fatta da Bisanzio per la riconquista, indebolita da un'epidemia di peste che aveva falcidiato la popolazione e con un'agricoltura molto più arretrata di quella che era stata nell'epoca imperiale e commerci molto diminuiti.
Gli storici non sono concordi nel risalire all'origine dei Longobardi: forse partirono dalla Scandinavia, per fermarsi alla foce del fiume Elba (I sec a. C) scendere poi in Pannonia e da lì per sfuggire agli Avari scesero in Italia.
Origine del nome: long baert-> lunga barba (Paolo Diacono, monaco e storico del 700).
lang barte -> lunga lancia.
Le informazioni sul popolo dei longobardi le ricaviamo da ritrovamenti archeologici dal momento che non conoscevano la scrittura.

Sappiamo che arrivarono in Italia da 100 a 300 mila persone tra guerrieri e famiglie.
Erano guidati dal re Alboino.
Erano particolarmente feroci perchè a differenza di altre popolazioni germaniche non avevano avuto contatti con la civiltà romana.
Organizzazione socio-politica: monarchia elettiva; gruppi familiari (fare, circa una trentina) guidate da un duca e che costituivano anche un reparto militare.
Economia: si procuravano ciò di cui avevano rbisogno con il saccheggio e i tributi imposti ai vinti; non conoscevano agricoltura e commercio, ma erano abili nell'allevamento di cavalli.
Religione: politeisti (Odino<3) si avvicinarono in seguito all'arianesimo.
Occuparono dapprima la pianura padana, poi si spinsero più a sud dove furono creati i ducati di Spoleto e Benevento.
Nel giro di pochi anni l'Italia si divise in due parti:
Longobardia, capitale Pavia
Romania, capitale Ravenna: esarcato+pentapoli (Fano Pesaro Rimini Ancona Senigallia) +meridione.
Esaurita la spita conquistatrice si organizzarono faticosamente in un regno.
I re più importanti furono:
Autari, la cui moglie Teodolinda, cristiana, iniziò l'avvicinamento fra Romani e Longobardi, fu anche moglie di Agilulfo.
Rotari: nel 643 emise l'editto di Rotari scritto in latino che costituissce la prima raccolta scritta di leggi longobarde.
Liutprando 712-744, sotto il quale si raggiunse il massimo splendore longobardo.
Fece compiere un passo avanti nell'integrazione tra i due popoli con un'altra raccolta di leggi con la quale si rende importanza anche al codice romano.
Stabilì inoltre che il re era tale per diritto divino.
Egli infine cercò di unire i due territori longobardi.
Conquistò esarcato e pentapoli mentre i territori laziali, sotto il controllo del papa, rimasero alla Chiesa per le vivaci proteste di Gregorio II con il quale il re preferì allearsi.
Si ricorda in particolare nel 728 la donazione di Sutri che fu vista per secoli come la nascita del potere temporale della chiesa.

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