Longobardi e l'editto di Rotari

Longobardi = Dalle lunghe barbe. Vivevano nei territori germanici e poi si spostarono in Pannonia (Ungheria).
568 (Guidati dal Re Alboino) entrarono in Italia dal Friuli che divenne la loro patria. Giunsero in Toscana, pianura padana e zone appenniniche fino a Benevento.
Erano ancora sotto il dominio dei Bizantini -> Sicilia, Sardegna, Napoli, Puglia, Calabria e Ravenna.
Penisola con due culture diverse:
- Bizantini -> Romània.
- Longobardi -> Longobardìa.
Con i Longobardi si ha una vera e propria rottura con il passato. Non c'è più la vecchia aristocrazia romana e molte città furono abbandonate, non vi erano inoltre buoni rapporti tra invasori e Romani. Mentre precedentemente gli ostrogoti continuarono sulla zona romana.
Longobardi erano ariani.

Ariani = Dal vescovo Ario = Il figlio (Gesù) è inferiore al Padre.
I longobardi erano divisi in gruppi. A capo c'era il duca; il re veniva eletto solo in momenti di emergenza per poi tornare ad operare autonomamente.
Quando si stanziarono, preferirono eleggere un re e scelsero come sede Pavia (sede della corte).
Nacquero il Ducato di Spoleto e il Ducato di Benevento.
La monarchia Longobarda si rafforzò sotto: Rotari -> Editto di Rotari 643, Diritto consuetudinario dal diritto ai soli longobardi. Scritto in latino.
Dall'Editto di Rotari capiamo che:
- La società aveva struttura prevalentemente agricola e le città avevano perso importanza.
- Duello giudiziario -> Invece di confrontarsi si sfidavano a duello.
- Aboliva la Faida (ossia la vendetta privata) e veniva sostituita con le pene pecuniarie.

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