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Le crociate

L’idea della crociata nacque dai contrasti con l’islamismo, dalla riorganizzazione feudale della società, dal prestigio acquistato dalla Chiesa nella lotta contro il potere politico, dai progetti e iniziative di rigenerazione spirituale, dalle attività delle città marinare, dai permaneti timori e dal rinato senso di fiducia nella società occidentale, dalla ripresa economica, dal rinnovamento culturale, dalla crisi e dall’indebolimento degli imperi orientali. La crociata fu una manifestazione di vitalità dell’Occidente e contribuì ad esaltarne le potenziali e reali energie religiose, politiche ed economiche. I suoi risultati furono precari, mentre gli interessi economici e politici e le ambizioni di potere e di conquista presero il sopravvento sull’ispirazione religiosa e finirono per rendere più profonda la divisione, con l’Islam, anche fra il mondo cristiano latino ( cattolico) e il mondo cristiano orientale (ortodosso). Le prime operazioni e i primi movimenti per la crociata coincisero con l’intensificazione e la diffusione delle manifestazioni di intolleranza e di violenza contro le comunità ebraiche che si erano insediate in varie regioni dell’Europa. Il ritorno dei territori musulmani della Spagna fu sostenuto dal clima di rinnovamento e accesa religiosità cristiana dell’epoca. Stessa ripresa si ritrova anche nell’espansione dell’iniziativa economica e mercantile dei centri cittadini che si venivano sviluppando nel continente e che, seguendo le linee tracciate da città come Venezia, Pisa, Genova, Marsiglia, Barcellona, tolsero ai mercati orientali il monopolio del commercio nel Mediterraneo e a livello intercontinentale.

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