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La società dopo il Mille

• La credenza popolare, alimentata da predicatori e visionari, fissava per l’anno Mille la fine del mondo. In un certo senso, questa data segna effettivamente una fine, che tuttavia rappresenta anche una svolta nella storia europea: attorno al Mille, infatti, il volto dell’Europa cambia radicalmente e prende avvio un processo che la porterà verso un rapido e importante sviluppo. I progressi nelle tecniche di coltivazione e bonifiche di terre incolte determinano un incremento della produzione agricola, e con esso un forte sviluppo demografico; le città rifioriscono, i commerci si sviluppano dando vita a un ulteriore influsso di ricchezze, sostenuto da un’economia monetaria in piena crescita.

• Dal punto di vista delle istituzioni politiche, Chiesa e impero trovano nei secoli XI e XII la loro piena maturazione e divengono le travi portanti della società europea. D’altra parte, accanto alle antiche forze feudali, si sviluppano nuovi organismi politici, proiettati verso il futuro, i comuni che, soprattutto in Italia, vengono a conflitto con l’istituzione sovranazionale dell’impero; in questa lotta, il verdetto della storia parla a favore dei comuni, e la loro vittoria segna l’inizio di un’epoca splendida per la storia italiana. Il dinamismo di questa nuova Europa si manifesta in tutti i settori:dall’arte alla filosofia, all’affermazione delle lingue volgari che vanno progressivamente sostituendo il latino.

• Un capitolo fondamentalmente è rappresentato dalle crociate, la cui parabola occupa due secoli, che costituiscono la grande controffensiva dell’Occidente cristiano verso il mondo arabo. Le conseguenze di questo movimento, contraddittorio e pieno di pagine illustri e oscure, furono di enorme portata: a parte i risultati politici- ossia la conquista della Terrasanta - che furono effimeri, le crociate rappresentano uno sforzo collettivo dell’Europa cristiana che contribuì quindi a rafforzare la comune identità; esse sono anche l’occasione per un’apertura di orizzonti, per l’incontro con un mondo culturale diverso, che oltre che una grande opportunità per le città marinare italiane di arricchirsi enormemente con i commerci e le razzie. Il secolo XIII rappresenta nello stesso tempo di culmine e punto d’arrivo di questo momento di grande fioritura dell’Europa medievale.

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