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L’Italia inizio del 300: il passaggio dal comune alla signoria

Le continue e reciproche minacce di guerra portarono le città a cercare nuove forme di governo. Da prima il potestà, poi un condottiero di truppe o , il Capitano del popolo, ebbero in mano per un periodo di tempo stabilito, la balia, cioè l’intero governo delle città. Quando la balia divenne definitiva a vita, il comune si era trasformato in signoria. L’Italia era stata divisa tra regno di Sicilia e regno di Napoli.
Nell’Italia centrale, comuni geograficamente vicini, o rivali per potenza, erano continuamente in lotta fra loro per garantirsi i migliori mercati, e per avere le vie del commercio aperte e senza ostacoli.
Per vincere occorreva un governo forte, rapido nelle decisioni, capace di fare tacere le discordie delle varie fazioni.
Si giunse a preferire che l’intero governo delle città, non durasse un tempo limitato è fosse affidato a vita ad un’unica persona, al Signore.
Il passaggio da un comune alla signoria fu un fenomeno generale dalla fine del 200.
Una delle più antiche signorie fu quella degli Estensi che imposero la loro autorità su Ferrara e, più tardi, su Modena e Reggio Emilia. Gli Scaligeri, si affermarono nel 1269, con Massimo della Scala dominarono parte del Veneto, Parma e Lucca. Persero gran parte del loro dominio agli inizi del ‘300, restando al potere a Verona e Vicenza.
Loro avversari furono i Visconti signori di Milano che si impadronirono del potere con Ottone togliendolo all’antica famiglia dei Della Torre. Il punto più alto della potenza dei Visconti venne raggiunto con Gian Galeazzo, che ottenne dall’imperatore il titolo di duca di Milano. Riuscì ad occupare Verona, Vicenza, Padova, Lucca Perugia ed Assisi. Alla sua morte il dominio visconteo si ridimensionò molto velocemente fino a rientrare entro i confini della Lombardia. Il governo di Milano passò nelle mani a Francesco Sfroza, che diete inizio alla propria dinastia.
Anche nello Stato della Chiesa nacquero diverse signorie.
I Malatesta divennero signori di Rimini, occuparono parte delle Marche; i Montefeltro signori di Urbino e i Da Polenta signori di Ravenna. A Firenze si affermò invece la splendida signoria dei Medici.

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