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L'incastellamento si basava sul fatto che in ogni feudo era presente almeno un castello che veniva utilizzato per proteggersi meglio da eventuali e ricorrenti invasioni esterne. Il feudatario, per cercare di difendere al meglio sia se stesso che i suoi servitori, decise che anche senza il permesso del re avrebbe costruito un suo proprio castello.

Il castello spesso era circondato da un corso ovvero un fossato riempito d'acqua che serviva per rendere più difficile l'assalto al castello. Vi era anche un ponte elevatore che si poteva aprire o chiudere in base alle necessità.
L'esterno del castello era ricoperto di pietra e/o mattoni, dei materiali molto resistenti nel tempo. Le torri del castello erano merlate e vi erano anche molti magazzini per contenere le provviste, stalle per gli animali e stanze per gli ospiti in caso di attacco.
I castelli erano costruiti in posizioni strategiche ovvero zone più difficili da raggiungere come ad esempio su un colle, sulla riva di un fiume o sull'orlo di un precipizio.

Con la costruzione dei castelli vi fu anche un'arricchimento del castellano in quanto tutto il denaro che entrava veniva inserito nelle casse signorili.

Durante questo periodo vi fu anche la richiesta, da parte dei nobili, di formare nuove tasse e ad esercitare la "bassa giustizia" ovvero giudicare tutti i reati minori dove non potevano essere condannati a morte.

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