Nel 771 Carlo unico re dei franchi. In questo anno ripudiò la moglie Ermengarda, figlia del re longobardo desiderio e, sposando una nobile sveva,Ildegarda, rafforzò i legami con l’area germanica e promosse una politica aggressiva ed espansionistica verso l’Italia centro-settentrionale, la Sassonia, la Spagna e il nord danese. Sassoni sconfitti dopo anni di dure lotte, Baviera sottomessa nel 778 e il Ring degli avàri ( campo circolare che conteneva le ricchezze) espugnato nel 776; Resistenza musulmana in Spagna, ma i franchi cacciarono gli arabi oltre i Pirenei, fino alla linea dell’Ebro.

Si arrivò alla creazione di un Impero di grandi dimensioni,che rappresentò una svolta nella storia d’Europa. Per la prima volta il sovrano agiva in un ottica globale, concepiva il regno franco come cuore di un più vasto impero latino e cristiano.

Crollo del disegno unitario dell’impero I contendenti per la successione all’impero avevano favorito le aspirazioni dei vassalli per ottenere consensi. - I conti più ricchi e indipendenti. Con il Capitolare di Qierzy sur Oise da parte di Carlo il Calvo (877) i conti non potevano più essere spostati e le cariche e i feudi divenivano ereditari. Mutato rapporto col papato: i sovrani carolingi divennero inferiori al papa che aveva il primato del potere spirituale rivendicato soprattutto da papa Niccolò I,il quale non incontrò opposizione da parte di Ludovico II (figlio di Lotario) poiché egli non aveva forza per imporre la sua volontà al papa avendo anche bisogno del potere ecclesiastico per tenere insieme la frammentata Lotaringia.

Il ripiegamento sulle questioni interne aveva indebolito il ruolo internazionale del potere occidentale (potere centrale)

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