Sacro Romano Impero - Carlo V

1) LE ASPIRAZIONI FRANCESI E LE GUERRE D’ITALIA
A) LA FRANCIA ALLA FINE DEL XV SEC E LA POLITICA DI ESPANSIONE DI CARLO VIII
L’Europa occidentale alla fine del XV sec si erano formati gli stati nazionali: il più importante era la Francia. Il re Luigi XI dei Valois aveva completato l’unificazione dello stato ed era riuscito a realizzare alcune riforme amministrative e finanziarie che gli avevano consentito di rafforzare il proprio potere a danno delle autorità feudali.
Il figlio Carlo VIII decise di iniziare una politica diu espansione territoriale e l’area più facile da prendere era l’Italia.
Nel 1494 scese in Italia. A spingerlo fu il Ducato di Milano e omise di avanzare le rivendicazioni sul trono di Napoli.
Carlo raggiunse Milano con un esercito di 30 mila uomini e ricevette numerosi dì finanziamenti da Ludovico il Moro e si diresse a Napoli senza trovare alcuna resistenza.

B) GLI EFFETTI DELL’INVASIONE FRANCESE IN TOSCANA: LA REPUBBLICA DI SAVOIA
Il primo stato interessato dalla discesa di carlo lungo la penisola fu Firenze. Piero dei Medici si pose sotto la protezione del sovrano francese e gli consegnò le fortezze di Sarzana e Pietrasanta. Egli fu costretto a fuggire dalla città in cui fu restaurata la repubblica.
Il governo venne assunto da un movimento popolare guidato dai seguaci del frate domenicano Girolamo Savonarola. Savonarola si scagliava contro la degenerazione morale dei Medici ma anche contro il papa Alessandro VI Borgia considerato empio e accusato di simonia(peccato in cui incorre colui che pratica il commercio con denaro o benefici di cariche ecclesiastiche). L’eccessivo rigore politico di Savonarola suscitò contro di lui una variegata opposizione nella quale si distinsero il partito mediceo, detto dei palleschi dallo stemma famigliare, e gli arrabbiati, un gruppo di nobili dopo si schierarono a favore di un regime più chiaramente oligarchico. Dopo la scomunica nel 1497 da Alessandro VI, Savonarola fu processato e condannato a morte come eretico.
C) LA REALIZZAZIONE ANTIFRANCESE E LA FINE DELL’IMPRESA DI CARLO VIII
Il sovrano francese raggiunse Roma e anche qui non trovò opposizione. L’esercito francese raggiunse Napoli nel febbraio del 1495. Ferdinando II era fuggito per rifugiarsi in Sicilia. Carlo mise in crisi tutto l’assetto politico della penisola italiana. L’imperatore Massimiliano I d’Asburgo promosse una coalizione cui aderirono la Spagna, Stato pontificio, Venezia e Milano. Carlo fu sconfitto a Fornovo nel 1495 dall’esercito della lega.
D) LA POLITICA ITALIANA DI LUIGI XII
Il nuovo re francese Luigi XII riprese la sua politica espansionistica ed egli strinse accordi diplomatici con la Confederazione svizzera e con Venezia e nel 1499 si spartì con esse il Ducato di Milano facendo prigioniero Ludovico il Moro che morì in Francia.
Il re francese scese a patti per la spartizione del regno di Napoli. Il re di Napoli abdicò in favore del re di Francia. Spagna e Francia entrarono in guerra. La Spagna ebbe la meglio nella battaglia del Garigliano nel 1503 e con l’Armistizio di Lione del 1504 si giunse a un accordo che riconobbe stabilmente allo Stato iberico il regno di Napoli.
E) LA LEGA DI CAMBRAI E IL RIDIMENSIONAMENTO
Da questa situazione uscì rafforzata la Repubblica veneta. Venezia aveva puntato all’espansione sulla terraferma.
Luigi XII le promosse contro la Lega di Cambrai nel 1508 comprendente i francesi, lo stato pontificio, Spagna e principati minori. La sconfitta subita nella Battaglia di Agnadello nel 1509 compromise definitivamente il progetto della Serenissima di creare un grande Stato nell’area nord-orientale della penisola. Venezia conservò il dominio su una buona parte della terraferma.
F) LA LEGA SANTA E IL RIENTRO DEGLI SFORZA A MILANO E DEI MEDICI A FIRENZE
Giulio II cambiò politica. Promosse nel 1511 la Lega santa insieme a Venezia, alla Spagna, all’imperatore Massimiliano I d’Asburgo, all’Inghilterra e ai cantoni svizzeri.
La Francia fu costretta ad abbandonare Genova e Milano che tornò a Massimiliano Sforza. A Firenze la repubblica venne abbattuta con l’intervento degli spagnoli fu restaurata il potere dei Medici.

G) LE AMBIZIONI DI FRANCESCO I E LA PACE DI NOYON
Tra il 1513 e 1516 nel quadro politico europeo avvenne un radicale cambiamento. Nel 1513 a Giulio I subentrò il figlio di Lorenzo dei Medici Leone X. Nel 1515 a Luigi XII sul trono francese succedette il cugino Francesco I. L’anno successivo salì sul trono spagnolo il sedicenne Carlo I, il futuro imperatore Carlo V. Francesco I riprese subito l’avventura italiana. Sceso in Italia con un poderoso esercito nella Battaglia di Marignano ebbe la meglio sul duca di Milano e sui suoi alleati svizzeri.

Papa Leone X cercò di favorire il raggiungimento di un accordo diplomatico che ponesse fine alla guerre italiane e si giunse così alla Pace di Noyon nel 1516 che riportò nell’Italia una condizione di equilibrio tra Francia e Spagna. Leone giunse a una piena pacificazione con la Francia e sottoscrisse il Concordato di Bologna nel 1516 che in cambio del sostegno di Francesco I garantiva al re la nomina delle principali cariche ecclesiastiche francesi.
2) L’IMPERO DI CARELO V
A) POLITICA IMPERIALE DI MASSIMILIANO I D’ASBURGO
Gli Asburgo erano riusciti a far diventare il titolo imperiale un patrimonio di famiglia. Massimiliano I riuscì a consolidare il potere centrale. In politica interna in una Dieta convocata a Worms nel 1495 costituì un tribunale imperiale in cui venivano risolte le controversie tra le autorità tedesche e inoltre creò un esercito comune.
B) LA POLITICA ESTERA
In politica estera era un bravo organizzatore di matrimoni infatti fece sposare suo figlio Filippo il bello con la figlia di Ferdinando II d’Aragona Giovanna la pazza. Nacquero 2 figli: Carlo e Ferdinando.
C) CARLO V
Dopo la morte di Isabella, mogli di Ferdinando, Carlo si ritrovò a 16 anni a essere sovrano dei domini spagnoli e inizialmente governò il regno con l’aiuto di funzionari fiamminghi creando l’ira degli spagnoli.
Si candidò per gli Asburgo ma i francesi gli contrapposero la candidatura di Francesco I ed ebbe la meglio Carlo che a Francoforte nel 1519 fu proclamato imperatore con il nome di Carlo V.

D) IL PROGETTO POLITICO
Carlo voleva rendere il suo impero cattolico. In politica interna si dedicò a consolidare la propria autonomia sui domini spagnoli e in politica estera combatté contro i francesi e gli ottomani.
E) TENTATIVO DI CONSOLIDAMENTO IN SPAGNA
Carlo manifestò l’intenzione di lasciare la Spagna e ciò portò alla nascita del movimento dei comuneros che portò a una guerra civile nel 1520-1522 e si concluse con la sconfitta dei comuneros.
F) CONFLITTO TRA FRANCIA E SPAGNA
L’ostacolo maggiore di Carlo fu la Francia perché entrambe erano interessate al ducato di Milano. Dopo che Carlo ebbe ottenuto l’appoggio di papa Leone X le truppe imperiali di Carlo invasero la Lombardia. Seguì una guerra che vide la sconfitta di Francesco I nella battaglia di Pavia nel 1525 e fu trasferito a Madrid. Con il trattato di Madrid Francesco rinunciava alla Borgogna e ai territori Italiani.
G) LEGA DI COGNAC E SACCO DI ROMA
In un secondo conflitto 1526-1529 il re di Francia si alleò con il cugino di Leone X ovvero Clemente VII che istituì la Lega di Cognac contro Carlo che coinvolse Firenze, Venezia, Milano. Carlo sdegnato con un esercito di 15 mila uomini che erano lanzichenecchi ovvero soldati tedeschi di confessione luterana saccheggiò Roma nel 1527. Molti videro questo come una punizione divina.
H) TRATTATO DI BARCELLONA E PACE DI CAMBRAI

Carlo cercò un accordo con il papa e Clemente VII sottoscrisse il trattato di Barcellona 1529 con cui permetteva ai Medici di rientrare a Firenze e riconsegnava a Clemente VII i territori occupati. Nel 1529 Francesco sottoscrisse la Pace Cambrai con coi rinunciava a Napoli e Milano e Carlo V rinunciava alla Borgogna e restituì a Francesco i figli che teneva in ostaggio. Nel 1530 Carlo V fu eletto come imperatore e re d’Italia a Bologna.
I) CONFLITTO CON L’IMPERO OTTOMANO
Carlo si scontrò anche con l’impero Ottomano che vedeva come re Solimano I detto il Magnifico. Questo aveva conquistato la Mesopotamia, la Serbia e Ungheria. Dopo che, nella battagli di Mohacs 1526, il re di Ungheria e di Boemia Luigi II perse la vita e i turchi arrivarono nel 1529 a cingere d’assedio Vienna. Nel 1541 ci fu una spartizione dell’Ungheria che attribuì la fascia di confine a Carlo V. Per ottenere la sconfitta definitiva dei turchi era necessario un accordo tra le potenze europee ma questo non era possibile perché Francesco I era alleato con i turchi.
L) L’ABDICAZIONE DI CARLO V
Carlo V ebbe un altro nemico ovvero la riforma protestante iniziata da Lutero che si stava diffondendo in tutta Europa ma ciò andava contro l’idea di Carlo V ovvero quella di fare un impero cristiano.
Contro i principi che aderirono alla riforma protestante Carlo riuscì a vincerli nella Battaglia di Muhlberg 1547 ma fu inutile perché la riforma si stava diffondendo. Allora Carlo nel 1555 fece la Pace di Augusta che permetteva libertà di religione. Nel 1556 Carlo abdicò e divise il regno tra i suoi figli a Filippo II andò alla spagna e a Ferdinando andarono i domini austriaci.

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