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L'impero bizantino

L’impero bizantino, grazie alla sua potenza politica, militare ed economica, evita le invasioni barbariche. Nel 527 l’avvento sul trono di Giustiniano determina un rinnovato interesse per la cultura romana e la religione cristiana. Si verificherà un periodo di riordinamento della legislazione imperiale romana: Giustiniano affiderà questo compito ad un giurista di sua fiducia, di nome Triboniano; quest’ultimo sarà da lui autorizzato a compiere un lavoro di recupero e razionalizzazione di secoli di diritto che porteranno alla nascita del codice di leggi detto Corpus iuris civilis. La compilazione giustinianea arriverà in Italia intorno al 500, ma in seguito alle invasioni barbariche sarà messa da parte. Soltanto nel Rinascimento Giuridico, si vedrà come verrà rivalutata l’importanza di questo codice, considerato dai giuristi glossatori come una Bibbia del diritto nella quale rinvenire tutte le soluzioni alle problematiche del tempo. Sarà il periodo di lotta alle eresie ariana e monofisita, si verificheranno diverse contese con il Papa di Roma e la distruzione dell’antica scuola filosofica ateniese e fuga di molti intellettuali. Si verificheranno numerosi tumulti e rivolte di popolazioni locali. Verrà fatta guerra alle popolazioni germaniche ariane stanziate in Occidente e da qui ci sarà un crisi finanziaria e quasi tutto il Mediterraneo cade in mano bizantina.

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