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Il Concordato di Worms

L'atto conclusivo del conflitto tra papato e impero avvenne soltanto nel 1122, quando Enruico V e il papa Callisto II (1119-1124) stipularono il concordato di Worms. L'imperatore rinunciava a ogni intervento nell'elezione del pontefice;l'investitura spirituale dei vescovi con il pastorale e l'anello, simboli della consacrazione religiosa, doveva essere fatta solo dal Papa, mentre l'Imperatore poteva aggiungere l'investitura temporale con la spada, simbolo del potere politico, solo per i vescovi-conti. In Germania, la consacrazione temporale doveva precedere quella religiosa, per rafforzare il potere imperiale sui signori laici, mentre in Italia l'investitura temporale doveva essere successiva a quella ecclesiastica, per non sminuire il potere del Papa. Pur trattandosi di un accordo di compromesso, il concordato permetteva ad un Papato ormai indipendente dalle pesanti interferenze laiche, di stabilire un primato su tutta la gerarchia ecclesiastica e di esercitare conseguentemente il proprio potere su un territorio vastissimo.

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