La guerra dei Cent'anni

All'inizio del Trecento i sovrani francesi avevano esteso il loro controllo su due terzi del territorio nazionale e rafforzò
lo Stato, ma i feudi inglesi erano un ostacolo al processo di affermazione della monarchia e di unificazione.
Per questo, nel 1377, tra Francia e Inghilterra iniziò la guerra dei Cent'anni.
Nella prima fase della guerra gli inglesi riuscirono a imporsi.
I Francesi furono sconfitti nelle battaglie di Crécy del 1346 e di Poitiers del 1356 e con Carlo VI subirono la disfatta di
Azincourt nel 1415 a seguito della quale gli Inglesi si impadronirono di tutta la Francia centro-settentrionale,
compresa Parigi, e riuscirono addirittura a imporre a Carlo VI di riconoscere come suo erede il re d'Inghilterra Enrico V
dandogli in sposa sua figlia, con il Trattato di Troyes del 1420.
Nonostante l'accordo di Troyes, alla morte di Carlo VI, suo figlio Carlo VII rivendicò l'eredità del regno e organizzò la

riscossa con l'aiuto determinante di Giovanna d'Arco, una giovane contadina, che per due anni guidò l'esercito francese
prima di essere processata come eretica e condannata al rogo dagli Inglesi nel 1431.
I Francesi mantennero la supremazia nel conflitto fino alla vittoria definitiva nel 1453.
L'Inghilterra fu obbligata a rinunciare a tutti i territori francesi tranne Calais.

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