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La formazione degli stati regionali in Italia

Fra il XIV e il XV secolo, alcune Signorie italiane iniziarono a creare formazioni territoriali più ampie e soprattutto più organizzate. Era un modo per far fronte alle nuove esigenze economiche politiche. Dopo lunghi scontri militari, molte denominazioni più deboli furono assorbite all'interno dei cinque stati più potenti. Una delle più potenti Signorie fu quella instaurata a Milano dai Visconti. L'obbiettivo dei Visconti era unificare sotto il proprio dominio l'intera Italia centro-settentrionale. Solo nel 1412 con la nomina a Duca di Filippo Maria Visconti, il Ducato di Milano riprese la sua politica espansionistica. Alla sua morte il patriziato milanese proclamò la Repubblica ambrosiana che però ebbe vita breve.A Firenze, invece, si affermò il governo di poche famiglie patrizie tra le quali emerse la figura di Cosimo de'Medici che riuscì a controllare la vita politica fiorentina pur conservando tutte le tradizionali magistrature cittadine. La sua opera fu portata avanti dai nipoti Giuliano e Lorenzo detto il Magnifico, il quale oltre ad essere un abile uomo politico, svolse un ruolo fondamentale per lo sviluppo della cultura del tempo. Per quanto riguarda Venezia, non si trasformò in Signoria, ma rimase sempre una Repubblica. La città quasi unico caso in Italia, aveva un ceto dirigente unito. Dopo aver sconfitto genova, nel 1381, Venezia strinse un'alleanza con Firenze per opporsi all'espansione del Ducato di Milano.

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