Ominide 8039 punti

La divisione dell'Islam


Con il quarto califfo Ali, la comunità dei credenti si divise in due gruppi contrapposti:
• Sciiti: sostenitori di Ali che sostenevano che il califfato dovesse essere attribuito Fatima.
• Sunniti: oppositori di Ali
Il contrasto tra questi due finì con la morte di Ali, assassinato nel 661 da un estremista. Quindi prevalsero i sunniti che scelsero un governatore del clan degli Ommayyadi che trasformò il califfato in ereditario. La capitale fu trasferita a Damasco.
I califfi omayydi non riuscirono mai a placare l’accanita opposizione degli sciiti, che non vollero mai accettare la loro autorità; il clan degli Abbasidi con l’aiuto degli sciiti e i Persiani guidarono una rivolta contro gli Hommayydi, che furono massacrati. Solo uno si salvò e venne accolto in Spagna.

Abbassidi

Gli Abbasidi fondarono la capitale a Baghdad. Il massimo splendore lo raggiunse sotto il quinto califfo Harun al-Rashid. Però, gli Abbasidi non riuscirono più a tenere unito il popolo islamico, e venne diviso da contrasti politici e religiosi. La Spagna e gran parte dell’Africa si affidarono a nuove dinastie locali. Nel califfato abbaside gli Arabi persero ogni privilegio a vantaggio della nobiltà persiana.

La lingua comune era l’arabo che si imparava fin da piccoli avendo come libro il testo del corano. La civiltà musulmana era aperta agli apporti con altre culture; questo lo possiamo vedere dal fatto che l’Islam non cercò mai conversioni forzate; quelli che non erano musulmani dovevano solo pagare le tasse.

Hai bisogno di aiuto in Storia Medievale?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email