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IL CONCUBINAGGIO
Il concubinaggio in quel mondo era tollerato se non addirittura ammesso: si riconosceva che potesse essere concubina colei che avrebbe potuto essere moglie. La giustificazione pratica poteva anche derivare da un problema economico. La concubina, infatti, era spesso di condizione umile ed esplicava quindi anche le funzioni di donna di servizio; per di più tra i due, tra i quali esisteva un rapporto di concubinato, non correvano vincoli di carattere economico, niente dote o donazione nuziale o altro.
La Chiesa si battè sempre contro il concubinato, poiché era un vincolo temporaneo e non perpetuo come quello del matrimonio, anche se vi erano degli altri Statuti in cui si parlava di concubine lecite che servivano nella casa dei loro signori, e cioè erano cameriere.
In Corsica le condizioni economiche non erano certamente buone e la concubina era sempre in posizione inferiore e precaria rispetto ad una vera moglie, almeno per quanto riguardava l'"honor" e la "dignitas", anche se tutti i punti perché una concubina fosse tale legittimamente erano stati rispettati. I punti erano nove:
1. I due concubini non dovevano essere legati da matrimonio con altri;
2. i due dovevano coabitare e l'uomo doveva avere verso la donna il medesimo rispetto che avrebbe avuto verso una moglie;
3. la donna doveva essere tenuta e trattata come una concubina e ciò doveva essere a conoscenza dei vicini;
4. la concubina doveva essere unica;
5. esse doveva entrare nella casa dell'uomo come una concubina;
6. doveva entrarvi pubblicamente,come sarebbe avvenuto per una moglie;
7. lo scopo del rapporto di concubinato doveva essere quello di avere figli da quella donna;
8. l'uomo doveva trattare la donna col rispetto dovutole;
9. l'uomo doveva dichiarare che era sua speranza di poter un giorno sposare quella che era attualmente la sua concubina.
L'elemento differenziale vero e proprio tra matrimonio e concubinato, oltre quello dell'assenza della benedizione nuziale, era quello della mancanza di rapporti economici reciproci. La donna doveva essere dotata, per sposarsi, in quella società, anche a costo di mandare una famiglia in rovina, perché sul piano sociale era la dote che permetteva di non confonderla con una concubina.
Il problema della legittimità dei figli, in età comunale, comportava notevoli conseguenze: i figli avuti da una concubina, anche riconosciuti, si trovavano sotto molti aspetti in situazione di inferiorità rispetto ai nati da legittimo matrimonio, soprattutto per il diritto canonico e per la successione per il diritto feudale.
Il concubinato fu infine vietato anche da molti Statuti comunali.
In questo quadro complessivo di inferiorità delle donne e dei vincoli cui erano sottoposte,meglio si comprendono le dinamiche di un esaminante nelle letture sull'onore.

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