Genius 5605 punti

I provvedimenti del Concilio di Trento

In merito a quanto riguarda la dottrina, venne ribadito durante il concilio di Trento tutto ciò che era stato sempre affermato dalla Chiesa di Roma, opponendosi alle innovazioni introdotte dal protestantesimo. Ciò dimostrò l’assoluta mancanza di dialogo tra le due parti. Per quanto concerneva la dottrina, venne istituita anche la cosiddetta confessione di fede tridentina. Essa veniva richiesta a tutti coloro che volevano entrare a far parte del clero e consisteva nel giurare di rispettare tutte le decisioni dottrinali ribadite dal concilio di Trento.
Per quanto riguarda l’aspetto organizzativo, si presero moltissime nuove decisioni. Si decise di introdurre il messale romano e si impose che la confessione doveva essere auricolare e perciò iniziarono a diffondersi i confessionali nelle chiese. Venne istituito un catechismo romano, cioè un compendio dei punti fondamentali della dottrina cattolica per insegnare alla popolazione i punti cardine della religione cristiana. Venne stabilito poi che per diventare sacerdote fosse obbligatorio un periodo di studio e di preparazione in seminario. I seminari servivano non solo per dare una preparazione ai futuri sacerdoti, ma anche per verificarne la vocazione. Si diffusero quindi i seminari, almeno uno per diocesi, che dovevano inoltre combattere i frequenti episodi di simonia. Per il clero venne fissato l’obbligo di residenza, espediente per evitare che ci fossero vescovi di più città. Venne condotta poi una pulizia del clero, espellendo tutte quelle persone consacrate che però avevano una condotta disdicevole e di cattivo esempio per i fedeli. Per lo stesso motivo furono chiusi dei monasteri che non potevano essere considerati tali. Ai vescovi venne dato, oltre all’obbligo di residenza, anche l’obbligo di vigilanza del proprio clero e il dovere di compiere abbastanza frequentemente le visite pastorali per incontrare i fedeli della propria diocesi. Si stabilì inoltre il celibato ecclesiastico per tutti i membri del clero. Il clero venne suddiviso in clero regolare e clero secolare. Il clero regolare (monaci, frati, suore, …) comprende tutti quei religiosi che devono seguire una regola. Il clero regolare deve fare i voti religiosi, cioè deve giurare solennemente di vivere secondo i valori di castità, povertà e obbedienza. Il clero secolare (sacerdoti, vescovi, monsignori,…) comprende tutti quei religiosi che non sono costretti a restare per tutta la vita in un luogo circoscritto. Il clero secolare differisce da quello regolare perché deve fare promessa di castità, povertà e obbedienza, non voto. I sacerdoti erano tenuti a compilare un registro parrocchiale e avevano l’obbligo della cura delle anime e dell’esercizio dei sacramenti.

Registrati via email