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[]La concezione della morte

Nel medioevo la morte fu vissuta come angoscia e ossessione. Si identificava con la paura di un aldilà nel quale il Paradiso era riservato ai buoni e ai giusti mentre l’Inferno prometteva una eternità di dolore e sofferenze ai peccatori. Dal pulpito i predicatori si scagliavano contro chi peccava enumerando una lunghissima casistica di peccati e contribuendo ad accrescere un sentimento religioso e una fede basati su un forte senso di colpa.
La peste rappresentò un’esperienza traumatica a causa dell’enorme numero dei decessi e dell’impossibilità delle forze umane di porvi fine. Nello scontro tra la vita e la morte, era quest’ultima a uscire vincitrice, perché nessuno era in grado di contrastarla.
Questa certezza ispirò il tema del “Trionfo della morte” nelle arti figurative.

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