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Carlo V

Carlo fu il primogenito di Filippo il Bello d’Asburgo e di Giovanna di Spagna, che poi diventerà Giovanna la Pazza, nel febbraio del 1500. Giovanna di Spagna era la figlia di Isabella di Castiglia. Nasce in una città delle Fiandre, zona che in quel periodo era molto importante per le lavorazioni tessili. Carlo non era un gran studioso, ma era sempre stato molto educato. Si pensi che aveva sempre un confessore con cui parlare. Mangiava sempre da solo sia da bambino che da vecchio. Aveva la pelle bianchissima che simboleggiava una debolezza psicologica. Viene definito l’ultimo imperatore medievale e il primo re moderno. Carlo a 6 anni ereditò i possessi del padre ed era già candidato a ereditare il trono della madre, a causa della sua pazzia. Nel 1509 nasce Ferdinando (che prese il nome dal nonno) che però non conobbe mai suo fratello Carlo, sia perché vivevano in due posti diversi, sia perchè parlavano lingue diverse. Nel 1517 Carlo compì il suo primo viaggio in Spagna ma era visto come uno straniero perchè non era mai andato là e poi, essendo nato a Ghand, parlava solo fiammingo e francese e non conosceva nessun'altra lingua ne nessun altro aspetto di quel paese ( non gli piacevano neanche alcune tradizioni come la corrida ). Carlo fece tutte le promesse che gli vennero richieste: promise che in Spagna non sarebbero entrati vescovi stranieri, che le lingue sarebbero rimaste le lingue ufficiali di corte, che nessuna innovazione sarebbe stata introdotta in fatto di imposte. Nel 1519 morì l’imperatore Massimiliano: agli occhi di tutti Carlo era visto come uno straniero, quindi non avrebbe potuto governare. Per tali ragioni si creò un conflitto tra lui e Francesco I. L’elezione imperiale era condizionata dal fatto di eleggere gli elettori con offerte di denaro, quindi ci voleva l’appoggio di grandi banchieri. Il 28 giugno 1519 Carlo divenne il quinto imperatore con questo nome; tuttavia non imparò mai il tedesco. Nel 1520 ci fu una rivolta delle città spagnole (cioè quando Carlo partì per ricevere la corona imperiale e lasciò come reggente il cardinale fiammingo Adriano di Utrecht) che si spensero solo nel 1522, quando Carlo fece ritorno a Valladolid. Francesco riprese la guerra contro Carlo però subì due gravi sconfitte a causa dell'occupazione della città di Milano. E in una di queste sconfitte Francesco fu catturato e fu liberato solo dopo aver stipulato il trattato di Madrid nel 1526 con il quale Napoli diventava possesso di Carlo e così come Milano e Genova. Il 6 maggio 1527 Roma fu presa d’assalto e venne saccheggiata dai soldati tedeschi. Il Papa si dovette nascondere a Castel S.Angelo. Dopo il saccheggio di Roma, Genova passò dalla parte di Carlo. Nel 1529 tra Carlo e Francesco venne firmata la pace di Cambrai, che sanciva il dominio asburgico in Italia. All’inizio del 1530 Carlo venne incoronato imperatore dal Papa a Bologna e poi aiutò i Medici a riprendere Firenze ed ad abbattere la Repubblica. Carlo era comunque sempre dalla parte del Papa e contro Lutero, nonostante fosse cattolico. Nel 1530 ci fu una crisi religiosa a causa del fallimento della Conferenza di Augusta. Con gli avversari dell’imperatore si stabilirono rapporti pericolosi: Francesco allacciò vari rapporti con i protestanti. Carlo valutò varie situazioni dal combattere i Turchi nel Mediterraneo e in Nordafrica, per difendere gli interessi della Spagna in Italia, ma comunque sapeva che non sarebbe mai riuscito a formare un unico regno, perchè le nazioni non erano compatibili tra loro. Carlo provvide a trasformare Milano nel suo dominio diretto e Francesco si impadronì della Savoia, o quasi, e di quasi tutto il Piemonte. Nel 1535 la flotta spagnola occupò Tunisi ma la lega formata dalla Spagna, il Papa, Venezia, Genova, subì una grave sconfitta navale nella battaglia di Prevesa. Nel 1542 tra Francesco e Carlo iniziò una nuova guerra, che si concluse nel 1544 cn la pace di Crepy. Francesco rinunciava al regno di Napoli e Carlo alla Borgogna. Nel 1547 la Lega di Smalcalda fu sconfitta con il fallimento dei tentativi di riconciliazione con i cattolici. Carlo, nel settembre del 1555, abdicò a favore del figlio Filippo; un anno dopo abdicò alla corona imperiale e lasciò i suoi possessi al fratello Ferdinando. Cosi si crearono gli Asburgo di Spagna e gli Asburgo d’Austria. Le paci di Augusta (1555) e Cateau - Cambresis(1559) posero fine al conflitto religioso tedesco a quello politico europeo. Carlo si ritirò in un monastero, ossessionato dalla mania degli orologi, che riparava in continuazione.

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