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Carlo, figlio di Pipino il Breve, diviene l’unico re dei Franchi nel 768. Nel 774 egli sconfigge in Italia i Longobardi di re Desiderio. In seguito Carlo conduce una serie di altre fortunate campagne militari, conquistando la Sassonia (odierna Germania), la Catalogna (odierna Spagna), la Baviera. Si impossessa di alcuni territori dell’impero bizantino e nel 796 sconfigge gli Avari. Grazie a queste vittorie, verrà poi chiamato Magno (cioè il grande). Lui ha nelle sue mani un vasto impero, che quasi coincide con i territori dell’ex impero romano d’Occidente (caduto nel 476). Nella notte di Natale dell’800, a Roma, papa Leone III dà a Carlo la corona di imperatore dei romani.
Per poter governare il proprio regno, Carlo lo suddivide in contee e marche. Sceglie alcuni dei suoi uomini più fidati affinchè governino tali territori con il titolo di conti e marchesi. Conti e marchesi tendono però ad allargare i propri poteri. Pertanto Carlo crea degli ispettori, missi dominici, affinchè controllino il loro operato. Il governo di alcuni territori è affidato anche a vescovi: così nasce la figura dei vescovi-conti.

Grazie a Carlo Magno, l’inizio del IX secolo segna una ripresa della vita economica, sociale e culturale. Sul piano culturale, sostiene una migliore diffusione dell’istruzione. Egli fonda la Scuola palatina, guidata dal monaco inglese Alcuino di York.

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