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La battaglia di Bouvines


Riccardo cuori di Leone era inquieto e cavalleresco. Infatti passò più tempo a combattere in Terra Santa che nel suo regno. Il suo potere era sostituito dal fratello Giovanni Senza Terra. Nel 1214 si arrivò alla resa dei conti tra Francia ed Inghilterra per i territori francesi. Il 27 luglio a Bouvines ci fu una battaglia. I principali contendenti furono: Giovanni senza terra, Filippo II e Ottone IV (sostenitore di Giovanni). Poiché le truppe francesi del re di Francia sbaragliarono quelle degli avversari, Filippo Augusto poté conquistare quasi tutti i territori contesi. E quindi il re si ritrovò una grande potenza tra e mani. Per conservare sotto la propria autorità questo vasto regno, i sovrani francesi usarono degli strumenti. Il re era visto come “principale garante della giustizia”, dove l’amministrazione veniva affidata a “funzionari detti balivi”. Così il popolo iniziò a vedere il re come un custode del popolo. Questa idea si rafforzò con Luigi IX che dopo una crociata in Egitto si sentì castigato da Dio per la sua cattiva “condotta”. Per questo Luigi si impegnò a impedire ai signori di combattere guerre all’interno del regno e di limitare l’usura, le bestemmie ed il gioco d’azzardo. Alla sua morte, tutti lo consideravano santo, anche la chiesa fu costretta a riconoscerlo come tale. Tutto il contrario era in Inghilterra, dove i baroni approfittavano dello stato del sovrano. Così decisero di mettere il “diritto feudale”, cioè: il re concedeva un feudo, ma offriva anche protezione, i vassalli ricevevano il feudo, ma si impegnavano ad offrire un contributo militare e finanziario al sovrano.

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