Genius 3813 punti

Le arti

Le corporazioni medievali rappresentano il punto di partenza per l’affermazione di un nuovo ruolo, destinato a crescere, del mondo del lavoro e delle professioni. In Italia le corporazioni furono dette “arti”, dal latino artes, che stava a indicare un’umana occupazione in senso lato. Distinte per categorie professionali, esse riunivano solamente i proprietari delle imprese.
Le arti erano soggette al controllo dell’autorità politica, ma godevano di completa autonomia per tutto ciò che riguardava l’organizzazione del lavoro. Ogni arte aveva il proprio statuto, che stabiliva il prezzo delle merci, i salari e le condizioni di lavoro per la manodopera: in questo modo le arti svolgevano un’efficace azione nell’impedire la concorrenza sleale e vegliavano sulla serietà e la correttezza degli iscritti. Chi non faceva parte di un’arte non poteva intraprendere un’attività e l’ammissione dipendeva dalla decisione dei suoi membri. Le arti furono caratterizzate da una forte solidarietà interna: se un loro membro era una vittima di un infortunio o di una malattia, esse provvedevano a fornirgli un sussidio, prendendosi anche cura di vedove e orfani.

L’espansione dell’economia e la ricchezza prodotta dalle attività lavorative andarono di pari passo con la crescita della potenza delle arti e con le loro rivendicazioni a esercitare un ruolo attivo nel governo della città. A Firenze, per esempio, a partire dal 1270 non fu possibile partecipare alla vita politica se non si era iscritti a un’arte.

Registrati via email