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Storia delle armi

L’arma è uno strumento usato per attaccare o per difendersi. Si possono distinguere alcuni tipi
principali di arma: da botta (clava, bastone), da lancio o da corda (arco, fionda, giavellotto), da taglio (ascia, scure) da punta e taglio (pugnale, spada, coltello). Gli uomini dell’età primitiva costruivano armi molto semplici, a seconda delle conquiste tecnologiche fino a quel momento effettuate (di osso, di legno, di pietra, di bronzo o di ferro). Queste armi servivano per cacciare gli animali, per difendersi o per aggredire altri esseri umani. Le grandi civiltà antiche dei Sumeri, dei Cinesi e degli Egizi crearono i primi carri da guerra, a cu venivano spesso collegate le armi da lancio (l’arco fu la più importante). I greci perfezionarono le armi per il combattimento corpo a corpo (lancia, spada, scudo), mentre i Romani misero a punto nuove macchine da guerra, sia terrestri che navali, quali la catapulta e il rostro delle navi, usato anche dagli Etruschi. Nel medioevo sui campi di battaglia apparve la cavalleria pesante, che combatteva indossando armature di metallo, e soprattutto venne introdotta la staffa, grazie a cui il cavalieri potevano stare più saldi in sella e caricare con la lancia in resta, cioè appoggiata all’armatura. Tuttavia l’arco lungo, più potente, e la balestra erano capaci di perforare le armature. La grande svolta nella storia delle armi si verificò nel XIV secolo con l’invenzione della polvere da sparo e con la comparsa delle prime armi da fuoco. Bombarda, cannone, archibugio, fucile, pistola. Le armi da fuoco vennero usate fin dall’inizio anche sulle navi da guerra: il vascello, nave armata di decine di cannoni creata nel XVI secolo dagli olandesi, portò grossi cambiamenti nelle battaglie navali. Nel XIX e XX secolo. I progressi scientifici e tecnologici consentirono di costruire armi sempre più perfette e potenti. Nella prima guerra mondiale gli eserciti poterono disporre, per la prima volta, di carri armati, aerei da guerra, sottomarini e armi chimiche (gas lacrimogeni e gas nervino)dalle conseguenze devastanti anche per le popolazioni civili, mentre sui campi di battaglia si generalizzava l’uso della mitragliatrice. Durante la seconda guerra mondiale vennero sganciate le prime bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, che causarono 300.000 morti. La prima bomba atomica fu poi soppiantata dalla bomba H, cioè all’idrogeno e dai missili con testate nucleari, definiti “intelligenti” perché in grado di seguire un bersaglio in movimento. Dopo il 1970 le maggiori potenze mondiali (USA e Russia) hanno fissato delle regole per limitare la produzione di armi nucleari. Le armi “convenzionali” (fra cui le micidiali mine antiuomo) frattanto, continuano a essere vendute in tutti i paesi dove sono in corso delle guerre.

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