sc1512 di sc1512
Ominide 5764 punti

L’Amore nel Medioevo

Johan Huzinga, uno storico, nel libro “Autunno del Medioevo” racconta che la gente del periodo viveva sempre tra gli estremi: dal completo rinuncio ai piaceri del mondo per paura della morte, ad un attaccamento frenetico alla ricchezza e ai godimenti.

Dunque all’epoca l’Amore rappresentava la risposta più diretta all’Angoscia della Morte.
La Chiesa, vista la situazione, fece rientrare il Matrimonio tra i Sacramenti.
L’unico Matrimonio ammesso però e quello monogamico cioè tra consanguinei fino al 4 grado; la poligamia tra parenti o il concubinato erano contro le idee della Chiesa e l’adulterio era considerato reato.
I rapporti all’interno del Matrimonio erano ammessi solo a scopo di procreare; rapporti animati dalla lussuria o rapporti omossessuali non erano accettati dalla Chiesa.

Inoltre, sempre per la Chiesa, il Matrimonio oltre che “fruttuoso” in termini di figli, doveva essere solido e con sentimento, quindi era contro i Matrimoni Combinati, fatti al solo scopo di affari, e che quindi erano destinati a non durare.

Per questo, in Provenza, si sviluppa l’Amor Cortese, lanciato dalla Letteratura dei Trovatori Provenzali: difatti nei loro racconti erano soliti scrivere di un giovane che s’innamorava di una donna sposata e cominciava a corteggiarla finché non supererà la sua prova e potrà avere una relazione segreta, ma tutto ciò avviene per gradi perché il bello stava nel desiderio dell’attesa.
L’Amor Cortese propone dei messaggio chiari:
_esalta la passione dell’Amore;
_introduce la pratica del corteggiamento gentile verso la donna;
_critica verso i rapporti solo per procreare e violenti;
_critica, come la Chiesa, i Matrimoni Combinati senza sentimenti;
_esalta l’Adulterio, a differenza della Chiesa che lo considera peccato;
_la Donna è superiore all’Uomo.

Comunque i principali Matrimoni restano delle operazioni strategiche.
Le promesse spose erano giovanissime (12-15 anni) e i loro futuri mariti anche di 13 anni più grandi; questa esperienza per le spose era traumatica, anche perché al tempo era presente la regola della patrilocalità, secondo la quale la Sposa si doveva spostare nella casa dello Sposo.

San Bernardino scrive che gli sposi dovrebbero prendersi cura delle mogli, ma non verrà mai seguito questo suo ideale, infatti questi Matrimoni sono Matrimoni senza Amore.

La Famiglia non veniva a formarsi solo nel Matrimonio, quindi con l’unità coniugale, ma esisteva già, ed era rappresentata da fitta rete di parentele di tipo Cognatizio (parenti sia dell’uomo che della donna), differente da quella di tipo Agnatizio (successione di padre in figlio) con l’esclusione totale dal comparto familiare della donna.

Per esempio in Francia non poteva esserci una figura regnante femminile secondo la Legge Salica.
Invece nei Comuni cittadini i figli prendevano la cittadinanza direttamente dal padre e non dalla madre; inoltre le donne erano escluse dalla vita artigianale del Comune, anche a causa della troppa concorrenza del tempo; anche l’ereditarietà di ricchezze diventa agnatizia, quindi le donne non avranno la possibilità di ricevere ricchezze.

Hai bisogno di aiuto in Storia Medievale?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email