kiara93 di kiara93
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Le dinastie dell'Europa Occidentale

Carlo il temerario, figlio di Filippo il buono di Borgogna, voleva eliminare le autonomie che le città dei Paesi Bassi erano riusciti a mantenere e voleva conquistare il ducato di Lorena, che gli avrebbe consentito di unificare territorialmente i propri domini. Così nel 1468 sottomise Liegi e nel 1475 intraprese una guerra contro la Lorena.
La politica espansiva di Carlo era destinata a riaprire il conflitto con Luigi XI, re di Francia, questo cercò di evitare il contatto diretto usando la diplomazia per creargli molti nemici: in effetti ci riuscì, poiché gli mise contro gli svizzeri, che lo sconfissero nel 1476 a Morat e nel 1477 Maria di Borgogna, figlia di Carlo, sposa Massimiliano d'Asburgo, che si riprende le Fiandre, i Paesi Bassi e la Franca Contea.

In Inghilterra dopo la guerra dei cento anni ci fu un periodo di crisi dinastica e di guerre civili: nel 1399 la corona passò ai Lancaster, dal secondo figlio di Edoardo III, ma contro questi ci si misero gli York, comandati da un altro figlio del vecchio sovrano. La guerra delle due rose è chiamata così perché la rosa rossa e la rosa bianca erano gli emblemi delle due famiglie. Il conflitto finì con la vittoria dei Tudor, Enrico VII si impose su le altre due fazioni, questo era imparentato con i Lancaster e era marito di una York.
Enrico VII si prese un regno rovinato dalle guerre, ma libero dalla vecchia nobiltà feudale. Creò un apparato statale, pari a quello francese e si fece amici gli stati del Portogallo, Paesi Bassi e Lega anseatica; in più aprì dei rapporti con la borghesia; riuscì a rafforzare le basi economiche e a reinserire l'Inghilterra nei commerci europei.
In Castiglia, tra il XIV-XV secolo, ci furono guerre civili e crisi dinastiche: il re Pietro, nel 1354, si trovò in una rivolta contro Enrico di Trastamara, fratello illeggittimo. Vinse Enrico II e diede inizio alla dinastia dei Trastamara; i disordini di questo paese arrivarono fino ai confini tanto che la nobiltà feudale portoghese era attratta dalla Castiglia cavalleresca. Nel 1383-85 con una rivoluzione andò al potere Giovanni I d'Avis, con lui il Portogallo divenne una potenza marittima. Anche l'Aragona vide un periodo di conflitti interni: la parte costiera guardava al commercio nel mediterraneo, mentre l'entroterra era agricolo e feudale ed era coinvolto nella crisi dinastica di Castiglia. Il Portogallo uscì subito dalla crisi, mentre la Castiglia, alla morte di Enrico IV, era senza eredi, ma ci furono due matrimoni politici: infatti una figlia aveva sposato il re del Portogallo e un'altra, Isabella, si era sposata con Ferdinando II, re Aragonese.
La guerra tra queste due famiglie finì nel 1479 con la vittoria di Isabella e l'unificazione di Castiglia e Aragona.

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